Suicidio a Benevento dopo un rimprovero,
le ultime ore di Pier Francesco

Martedì 26 Ottobre 2021 di Gianluca Brignola
Suicidio a Benevento dopo un rimprovero, le ultime ore di Pier Francesco

Le ultime flebili speranze si sono spente nel primo pomeriggio di ieri, quando erano da poco passate le 14, con la notizia, quella più amara e difficile da accettare, arrivata dall'ospedale del mare di Napoli. Il cuore di Pier Francesco Carofano ha smesso di sbattere.

Troppo importanti le ferite riportate da quel colpo auto inflitto alla testa con la pistola detenuta regolarmente dal padre. Un insano gesto volontario, dunque, compiuto dal ragazzo, appena 19enne, alle prime luci dell'alba di domenica all'interno dell'abitazione di famiglia a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. 

Sull'episodio indagano i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Cerreto Sannita, guidati dal capitano Francesco Altieri, intervenuti prontamente presso la villetta di via Varco, in una zona periferica del territorio comunale del piccolo borgo alle porte della valle telesina, non distante da Telese Terme. Spetterà agli uomini dell'arma il compito di ricostruire tutti i contorni di questa assurda storia. Alla base del gesto, forse, una discussione avuta con i familiari poco dopo essere rincasato da una serata passata con gli amici in giro tra le piazze e i locali della movida telesina. Ipotesi e congetture, quelle del possibile diverbio, che non trovano alcun tipo di conferma o rilevanza, e non potrebbe essere altrimenti in questa fase così come, con molta probabilità, in quelle che verranno, ma che sono al vaglio degli inquirenti che hanno provato ad ascoltare la testimonianza e il racconto delle persone che per ultime hanno avuto un contatto con il ragazzo. Tutti testimoni al momento, ovviamente, sotto choc.

L'obiettivo potrebbe essere quello di fornire una chiave di lettura o quanto meno ricercare, con non poca difficoltà, quei pochi e piccoli elementi di senso, tali da poter contribuire ad individuare una possibile spiegazione ad una vicenda che non trova e non può trovare altre motivazioni comprensibili. Ulteriori elementi passano su un piano secondario in considerazione del dramma vissuto dai familiari, stretti e protetti da un assoluto riserbo al quale si è unita praticamente tutta la comunità di un comprensorio allargato di Comuni dove spesso storia e vissuti personali sono patrimonio condiviso. 

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Un giovane come tanti della sua età Pier Francesco, diviso tra le passioni che sono proprie del fiore degli anni e spesso condivise e postate a mezzo social: gli amici, le uscite, i viaggi, le vacanze, il calcetto, lo studio ma anche l'attività di volontariato e assistenza in occasione delle gare podistiche nella cittadina termale. 

Si indagherà senza lasciare nulla di intentato percorrendo ogni strada utile a ricostruire e ricomporre tutte le tessere lasciate sul campo di una vicenda che è andata a profilarsi secondo criteri di incredulità sin dalle prime battute. Scattato l'allarme, su sollecitazione immediata dei genitori, sul posto sono accorsi i militari delle locali stazioni e, ovviamente, i soccorritori del 118 per un primo disperato tentativo di rianimazione proseguito poi a bordo dell'ambulanza in quella corsa contro il tempo presso il «San Pio» di Benevento e quindi poi con il successivo ed urgente trasferimento in elicottero all'Ospedale del Mare, a Napoli, qualche ora più tardi.

Presso il nosocomio partenopeo, Pier Francesco è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, affidato alle cure dei medici, in condizioni gravissime che non hanno mai fatto immaginare, purtroppo, un epilogo diverso da quanto poi è stato. Già alle nove di lunedì mattina i medici del nosocomio napoletano ne avevano decretato la morte cerebrale. Poi, la prassi dell'attesa di ulteriori sei ore prima di decretare la morte effettiva. Nelle prossime ore, a seguito del completamento delle formalità del caso, si conoscerà la decisione riguardo alla data e al luogo della celebrazione del rito funebre. 

Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA