Svolta Arco di Traiano, sì al fondo per il rilancio

Domenica 23 Gennaio 2022 di Paolo Bocchino
Svolta Arco di Traiano, sì al fondo per il rilancio

Assicurare una fonte di finanziamento stabile all'Arco di Traiano e a tutti gli altri monumenti analoghi presenti in Italia. Una prospettiva spesso auspicata ma finora mai realizzata, che ha costretto un'opera tanto importante a poter contare solo sullo stillicidio di elargizioni occasionali. Ma finalmente arriva la svolta: il decreto firmato lo scorso 17 gennaio dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini dà il via all'iter attuativo del «Fondo per la tutela e la valorizzazione degli Archi romani antichi in Italia». Si tratta di un nuovo capitolo di spesa della programmazione ministeriale che a partire da quest'anno diventa strutturale. Per il 2022 il budget è di 400mila euro, somma che non consentirà l'esecuzione di interventi particolarmente rilevanti. Ma è significativo che il Fondo sia diventato una realtà istituzionalizzata. E se gli Archi di tutta Italia ne potranno beneficiare dovranno ringraziare Benevento. È infatti dal capoluogo sannita, o per meglio dire da una sua cittadina, che è partita l'idea di rendere strutturale l'assegnazione di risorse ad hoc. Il Fondo è la traduzione operativa dell'emendamento 2448 presentato dalla senatrice del M5S Danila De Lucia nel corso dell'approvazione dell'ultima legge di Bilancio: «Al fine di assicurare e promuovere la valorizzazione del territorio, nel rispetto delle peculiarità identitarie e culturali, anche attraverso l'offerta di cammini e itinerari storici garantendo la continuità nella fruizione per i visitatori, nello stato di previsione del Ministero della cultura è istituito il Fondo per la tutela e la valorizzazione degli Archi romani antichi in Italia». Un testo recepito dalla legge di Bilancio, anche se la dotazione finanziaria è stata ridimensionata rispetto al milione di euro proposto dalla senatrice pentastellata.

Video



Ma ora il Fondo c'è e si potrà lavorare per rimpinguarlo già dal prossimo anno: «Sono molto soddisfatta dell'assenso ricevuto alla mia richiesta - commenta De Lucia -. Lo scopo del Fondo sarà assicurare e promuovere la valorizzazione dell'intero territorio, partendo dalla presenza di uno straordinario attrattore culturale e turistico come il nostro Arco di Traiano. Oltre a garantire la tutela e la tenuta nelle migliori condizioni del monumento, obiettivo dell'iniziativa è istituire una ideale Via degli archi romani capace di collegare in un circuito tematico i principali esempi di tali architetture antiche presenti sul territorio nazionale». Target di prospettiva, ma il primo assegno staccato dal ministero in direzione di Benevento sarà utilizzato per un lifting da tempo atteso ma tuttora non realizzato: «Sfrutteremo questa nuova opportunità di finanziamento per eseguire i lavori di ripulitura e protezione dalle aggressioni esterne per i quali abbiamo avanzato da tempo richiesta al ministero - anticipa il Soprintendente Mario Pagano -. Ci occorrono risorse adeguate per rimuovere gli agenti corrosivi depositatisi negli anni sulle superfici marmoree, e per la applicazione di apposite pellicole protettive che preservino il monumento dalle intemperie, in particolare dalle piogge rese acide dallo smog. Benevento purtroppo non è esente dalla problematica, e l'Arco di Traiano è collocato in un'area che lo rende terribilmente esposto agli attacchi delle polveri sottili. Lo abbiamo fatto presente al Comune anche nei giorni scorsi, auspicando misure atte a ridurre drasticamente i volumi di traffico nella zona».

La palla passa adesso proprio alla Soprintendenza che, stando a quanto stabilito dal decreto, dovrà «presentare proposte di intervento a valere sulle risorse di cui al Fondo». Sarà poi la Direzione generale archeologia del Ministero a «esaminare le proposte e provvedere al riparto delle risorse disponibili». Il testo normativo precisa infine che saranno contemplate quattro opzioni: «Completamento di opere di restauro in corso; coinvolgimento di enti o istituzioni, anche con forme di cofinanziamento; ricadute dell'intervento ai fini della promozione del territorio, anche in relazione allo sviluppo del cammino o itinerario storico che comprende l'arco romano; livello di elaborazione progettuale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA