La svolta del Teatro Romano:
big e aperture by night

Lunedì 29 Luglio 2019 di Annalisa Ucci
«Da gennaio ad oggi abbiamo registrato 15.429 visitatori mentre nello stesso periodo dello scorso anno ne contavamo 11.649». A dirlo è il direttore dell'area archeologica del Teatro Romano di Benevento, Ferdinando Creta, che sottolinea un incremento di 3780 visitatori, «il 32,4% in più rispetto allo scorso anno».

In una domenica segnata dal maltempo Creta« comunque presente al Teatro Romano per assicurarsi che non subisse danni, snocciola dati importanti, confermando il suo impegno rispetto alla valorizzazione dell'area. In calendario, a partire dal prossimo 4 agosto, la mini stagione lirica che approderà proprio al Teatro Romano, per la direzione artistica di Vittorio Sgarbi.
 
«È stata una scelta che ho suggerito io alla Scabec», dichiara il direttore. «Le regie sono diverse. La prima serata, quella del Rigoletto, ha la regia di Katia Ricciarelli, la seconda serata, dell'11 agosto, ha la regia dello stesso Sgarbi, saranno Pagliacci un po' particolari. Poi la Vedova allegra per la regia del teatro Verdi di Salerno».

Vittorio Sgarbi viene da esperienze di regia e di direzione artistica di stagione lirica, per cui «non volevo un taglio strettamente tecnico di regia, ma anche attenzione al patrimonio culturale e Vittorio è tra i più grandi esperti di beni culturali in Italia», continua a spiegare Ferdinando Creta rispetto alla scelta suggerita alla Scabec. E se è vero che «Creta è quello che fa» identificandosi in tutto il suo operato, coinvolge anche tutti i suoi rapporti, non solo professionali, ma anche amicali per cui «Vittorio Sgarbi è alla direzione artistica della stagione lirica che io ho voluto ed è chiaro che lui sarà presente in altre iniziative su questo territorio insieme a Creta», ha aggiunto ancora, preannunciando che potrebbe essere coinvolto tutto il patrimonio culturale del territorio. Non smentisce, inoltre, la possibilità dell'appuntamento lirico ogni anno, aprendo a collaborazioni anche con altre realtà come, ad esempio, il Conservatorio.

Lo sforzo, dunque, che il direttore del Teatro Romano ha fatto quest'anno, è stato quello di lanciare un appuntamento che per il passato ha dato lustro, vivacità e importanza al teatro stesso, mantenendo fede alle promesse fatte quando si è insediato. «Devo ringraziare il presidente De Luca - dice ancora Creta - che è stato sensibile a questa mia voglia di fare lirica al Teatro Romano. Ha dato risposta al territorio attraverso me».

E annuncia aperture serali nel mese di settembre, come aveva immaginato. «Non meno di 12 aperture serali- continua- dalle 19,30 alle 23,30. Il turista che arriva a Benevento e i beneventani possono vivere e godersi il teatro in qualsiasi ora del giorno» ricordando che è tra i pochi musei aperti 7 giorni su 7, dalle 9 alle 19,30. E quindi se l'idea di Ferdinando Creta era quella di un monumento che accogliesse, che potesse essere vissuto a pieno, è chiaro che tutti i presupposti ci sono stati perché questo avvenisse e continuerà ad avvenire.

Ricorda, inoltre, le due serate di Città Spettacolo, il 30 agosto lo spettacolo di danza della compagnia «Balletto del Sannio» e il primo settembre, in collaborazione con Carmen Castiello, ci sarà «La strada» con voce narrante di Giancarlo Giannini e la presenza di Carla Fracci.

Il 6 settembre, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti per «Il sogno italiano», un gruppo di italo-americani che si esibiranno in un concerto, spettacolo che in Italia terranno solo nel «Sannio città europea del vino» e a Matera «Capitale della cultura». Una domenica estiva segnata dal maltempo, ha comunque registrato ingressi anche nella rete museale della Provincia che, fino alle 16,30 ha registrato 15 ingressi e una decina bambini. © RIPRODUZIONE RISERVATA