Telese Terme, si dimettono in sette;
il sindaco Carofano ko

Venerdì 3 Luglio 2020 di Gianluca Brignola
Telese Terme, si dimettono in sette; il sindaco Carofano ko

Un terremoto politico che ha trovato la sua chiave di volta ieri poco dopo le 19.30, quando sul tavolo del notaio Pasqualino Franco a Cerreto Sannita sono giunte le dimissioni dei consiglieri comunali Vincenzo Fuschini, Marilia Alfano, Gianluca Aceto, Angela Abbamondi, Carmine Covelli, Gianni Liverini e Filomena Di Mezza. Nei fatti, l'epilogo, della sindacatura di Pasquale Carofano, sullo scranno più alto del civico 146 di viale Minieri per 10 anni consecutivi. Un documento che nella mattinata odierna verrà presumibilmente depositato al protocollo comunale passando di conseguenza la palla al prefetto Francesco Antonio Capetta che già lunedì provvederà a nominare il commissario per l'attività ordinaria con il compito di traghettare l'ente all'imminente tornata elettorale del 20 settembre.
Inevitabili anche le ripercussioni sugli equilibri alla Rocca dei Rettori dove la casella di Carofano andrà in surroga al sindaco di Paduli Domenico Vessichelli. Eppure, solo qualche ora prima, alle 16, in una seduta lampo di 40 minuti che sì è svolta a porte chiuse ma in diretta streaming, il pubblico consesso cittadino, in una seconda convocazione da «lunghi coltelli», aveva provveduto a licenziare il bilancio consuntivo e la variante al piano regolatore sull'ex campo sportivo di viale Europa propedeutica alla realizzazione del polo scolastico, con il voto favorevole di Covelli e Liverini. Contestualmente i 2 avevano ufficializzato la fuoriuscita dalla maggioranza di «Vince Telese».
«I motivi di tale mia decisione - ha dichiarato Gianni Liverini nel corso dell'assemblea - sono tutti di natura politica e non hanno niente a che fare con aspetti di natura personale, né verso il sindaco, né verso gli assessori, né verso i colleghi consiglieri, ai quali rinnovo il mio sentimento di amicizia. Comprendo l'amarezza che ne è scaturita in considerazione dei molti anni nei quali vi è stata cooperazione su tante tematiche. Penso di avere operato con lealtà, coerenza e spirito di gruppo, senza mai fare calcoli elettoralistici e tattici, anche quando iniziavo a percepire i segnali della messa in discussione dello spirito civico, trasversale e inclusivo che ci ha animato nella primavera del 2010».
Una linea seguita qualche minuto più tardi anche da Covelli. «Sono giunto a tanto perché non riesco più a condividere il modo di agire, in primis del sindaco, - ha affermato -. Nel corso degli ultimi tempi, troppo spesso sono state prese decisioni senza il pieno coinvolgimento di tutti gli esponenti della maggioranza. Personalmente, ho sempre cooperato con lealtà, rispetto e sincerità. Cooperazione che purtroppo non sempre è stato il leitmotiv di questa maggioranza. Un modo di agire che, a mio avviso, si è esasperato in questo ultimo periodo, nel quale sono state prese decisioni sulla prossima tornata elettorale senza che fossi minimamente interpellato. Un'attività, quella della definizione di programmi e di composizione di un'eventuale lista, che mi ha visto completamente estromesso». Assenti dall'emiciclo, invece, l'ex assessora Filomena Di Mezza, unitamente ai consiglieri di minoranza Fuschini, Aceto, Alfano e Abbamondi. Qualche ora più tardi l'unanimità tra i 7 e la decisione di porre fine all'esperienza amministrativa di Carofano.
«Per me, per noi, è stato un onore servire e guidare la nostra splendida comunità - le parole, in serata, dell'ex fascia tricolore - per la quale abbiamo sempre operato in maniera trasparente e disinteressata, anteponendo le istanze della collettività a quelle personali, sempre e comunque, al di là dell'imminente appuntamento elettorale. Credo che lo stesso, purtroppo, non si possa affermare dei 7 consiglieri dimissionari. Lascio ai miei concittadini giudicare quanto è accaduto, i tempi, i termini e le modalità con le quali tutto questo è andato a concretizzarsi in una fase amministrativa delicata e ancora segnata dall'emergenza sanitaria».
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