Tempi sforati e morosità:
«La piscina va liberata»

Sabato 24 Agosto 2019 di Gianni De Blasio
Revoca della gestione della piscina comunale e transazione per il campo di calcio «Mellusi 1»: il Comune prova a riportare ordine nelle concessioni degli impianti sportivi. Per l'impianto di Capodimonte, il dirigente del settore Sport, Alessandro Verdicchio, ha già confermato la decadenza del concessionario per inadempimento rispetto alla convenzione e ha trasmesso gli atti al settore Legale, guidato da Enzo Catalano, perché promuova le procedure previste per «liberare» la piscina. Quanto all'impianto di via Nicola da Monteforte, la transazione raggiunta dovrà essere ratificata dalla giunta, che potrebbe decidere anche nella riunione di dopodomani.
 
Sono 35 anni che la piscina comunale è gestita da Bruno Minocchia. Quale corrispettivo, all'ente spetta un aggio pari al 5% degli incassi, da corrispondere trimestralmente. Scadenza contrattuale il 1992. Prima della scadenza, il concessionario propose un progetto di miglioramento ed ampliamento, chiedendo una proroga di 9 anni in modo da ammortizzare le spese che avrebbe dovuto sostenere per i lavori. Proposta accettata da palazzo Mosti. Seguì un ulteriore progetto di manutenzione straordinaria della struttura, Minocchia si impegnava a realizzare i lavori a proprie spese, richiedendo una proroga di 30 anni del contratto al fine di ammortizzare le spese da sostenere; proposta poi modificata e recepita dall'amministrazione comunale, che autorizzò i lavori prorogando il contratto, ma per ulteriori 19 anni, a decorrere dal febbraio 2001. Sei anni fa, Minocchia comunicava il cambio di denominazione in Società Rari Nantes Benevento. Dopodiché, risulta fittissima la corrispondenza tra le parti circa il riconoscimento delle spese effettuate, in parte riconosciute, altre no dal Servizio Patrimonio. Inoltre, in merito al riconoscimento delle spese per lavori di manutenzione straordinaria, riteneva la stessa non meritevole di accoglimento. In definitiva, secondo il dirigente Verdicchio, la concessione risulta abbondantemente scaduta per cui la permanenza della Rari Nantes nell'impianto è da considerarsi priva di titolo. I lavori eseguiti sono a carico della stessa Società e, in ogni caso, a fronte degli stessi «l'Associazione ha già fruito, indebitamente, del prolungamento di fatto della concessione stessa». Infine, si configurerebbe il mancato rispetto di alcuni articoli della convenzione, il mancato riscontro a comunicazioni del Comune e morosità pari a 18.158 euro. Interpellato, il concessionario dice che ritirerà gli atti dopodomani. È certo, però, che si opporrà. In via informale ha parlato con l'organo straordinario di liquidazione, «ho fatto presente che, a fronte di un credito che sfiora i 400mila euro, abbiamo un debito di importo irrilevante, pronto a saldarlo entro la prima metà di settembre». Minocchia, inoltre, sarebbe disponibile ad acquisire l'impianto.

In quanto al campo «Mellusi 1» gestito dalla Asd «Cesare Ventura», tale società ha provveduto alla realizzazione di lavori per 246.516 euro riconosciuti dal Settore Opere pubbliche. La «Cesare Ventura» dovrebbe avere la possibilità di rateizzazione i 36.462 euro di morosità per canoni non versati riferita agli anni dal 2017 al 2019, prorogando la convenzione per 3 anni e 9 mesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA