Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Terrazza Marzani,
degrado e polemiche

Domenica 3 Luglio 2022 di Achille Mottola
Terrazza Marzani, degrado e polemiche

«La terrazza Marzani è in uno stato di totale abbandono e in pochi mesi è stata ridotta a luogo di bivacchi diurni e notturni, nella totale disponibilità di gruppi di persone che ne hanno snaturato il senso e la vocazione». È quanto denuncia, dal suo profilo Facebook, Enzo Parziale, presidente dell'Associazione Campania Europa Mediterraneo, fondatore del premio giornalistico e letterario internazionale «Marzani». Lo stesso sodalizio ha organizzato diversi incontri ed eventi (presentazioni di libri, conversazioni, concerti) proprio nell'area per la quale è stato denunciato lo stato di degrado. Parziale è intervenuto nelle vesti di semplice cittadino anche se l'animatore culturale, già dirigente regionale della Cgil, è ora anche un esponente politico, essendo presidente del circolo sangiorgese del Pd.

«Amare la cultura - prosegue nel suo j'accuse - è anche conservare i luoghi dove essa si esprime naturalmente, dove ognuno può riconoscere qualcosa di tutti e di se stesso e si visualizza la vera identità sociale e culturale di una comunità. Oggi, invece, è in atto uno stravolgimento che parte dall'idea che tutto è a disposizione di chiunque senza controlli e verifiche. Nel richiamare il sindaco e tutte le autorità preposte, a partire dalle forze dell'ordine - conclude - ad adottare le necessarie misure efficaci per preservare adeguatamente la fruizione dei beni culturali, invito tutti a prendere visione della situazione reale della piazzetta». 

Video

Pronta la replica di Giovanna Annese, assessora all'ambiente e al decoro urbano: «Dal primo giorno di insediamento - sostiene - abbiamo lavorato duramente per riappropriarci dei beni pubblici di cui chi ci ha preceduto si era liberato maldestramente. Palazzo Bocchini e le zone circostanti rappresentano il simbolo di questo duro lavoro. Quello spazio è stato per anni intercluso al possibile utilizzo da parte della comunità da un cancello chiuso a chiave in ogni ora della giornata. Oggi è diventato un luogo vissuto che tanti cittadini scelgono per trascorrere qualche ora in tranquillità. Location perfetta, scelta da tanti futuri sposi per celebrare i loro matrimoni o le loro promesse. Gli stessi istituti scolastici della nostra comunità hanno apprezzato la terrazza per svolgere le attività didattiche. É chiaro che laddove ci sono persone che frequentano un luogo possono esserci problemi ma il malcostume di qualche individuo non può pregiudicare il legittimo diritto degli altri di fruire di un bene pubblico». A suo avviso, dunque, «agli sforzi dell'amministrazione e degli operatori ecologici impegnati sul territorio, si deve affiancare la consapevolezza che la cura e la tutela degli spazi pubblici richiedono, un piccolo contributo di buon senso e di civiltà da parte di tutti. Ognuno di noi deve fare la propria parte, collaborando al mantenimento decoroso degli spazi pubblici della nostra comunità. Poi, se c'è da correggere qualcosa, si fará, senza pregiudizi e scelte capricciose, ma conservando sempre la destinazione pubblica di quei luoghi».

La battaglia contro il bivacco, l'abbandono di rifiuti e, soprattutto, contro gli atti vandalici sul patrimonio pubblico, bene comune, spesso si gioca ad armi impari. Basti pensare che solo il giorno dopo l'installazione delle due nuove fontane nella villa comunale di via Aldo Moro, si è dovuto constatare che uno dei due rubinetti era già stato rotto e, quindi, correre ai riparti da parte degli operai del Comune, che lo hanno prontamente sostituito. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA