Il «tesoro» della Rocca, le ricerche
ora affidate alla Soprintendenza

di Nico De Vincentiis

Sì, è davvero un giallo. Che si sta delineando a oltre venti anni di distanza dalla campagna di scavi (1991-1998) eseguita nel ventre della Rocca dei Rettori.

Solo qualche mese fa si viene a conoscere l'esistenza di 500 casse, depositate presso il centro operativo della Soprintendenza nell'ex convento San Felice, che contengono reperti provenienti dallo storico monumento cittadino. Ricognizioni e ricerche successive disegnano una mappa che conduce stavolta ai depositi e alle casseforti della Soprintendenza di Salerno dove, secondo alcuni precisi documenti dell'epoca sottoscritti dall'allora responsabile degli scavi Pina Bisogno, si troverebbe la parte più preziosa del «tesoro».
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Lunedì 29 Luglio 2019, 12:00
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