Trotta Bus, a Benvento
nuovo raid incendiario

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Paolo Bocchino

Se l'accumularsi di indizi costituisce una prova, a questo punto la bilancia sembra pendere decisamente verso la tesi del disegno preordinato contro Trotta. Chiaramente saranno le indagini degli inquirenti a stabilire con esattezza autori e movente del rogo che l'altra notte in piazza Cardinal Pacca ha avvolto un apparecchio per il pagamento della sosta rendendolo inservibile. Uno dei tre presenti nella vasta area destinata a parcheggio e utilizzata anche per attività mercatali. Le fiamme si sono propagate rapidamente grazie all'utilizzo di uno pneumatico cosparso di liquido infiammabile di cui sono state ritrovate tracce. A segnalare quanto si stava verificando alcuni passanti che hanno allertato prontamente i vigili del fuoco. Rapido l'intervento che ha domato l'incendio prima che potesse estendersi ai veicoli fermi in zona. Secondo le testimonianze i fatti si sarebbero verificati intorno all'una. Numerose le presenze in strada a quell'ora ma la circostanza non ha impensierito gli autori dell'assurdo gesto, facilitati nella fuga dalla prossimità del parcometro alla carreggiata di corso Dante. Si sono salvati dalle attenzioni dei «piromani» gli altri due dispositivi per la gestione della sosta installati nella piazza.

IL BERSAGLIO
È stato un funzionario locale dell'azienda romana a constatare ieri mattina i gravi danni subiti dall'apparecchio incendiato e la integrità delle altre due colonnine che dunque opereranno regolarmente. Questa mattina referenti aziendali sporgeranno denuncia ai carabinieri. Si spera che le telecamere presenti nell'area possano fornire dettagli rivelatori. E proprio i militari dell'Arma hanno in carico l'indagine partita da un altro rogo che ha coinvolto la Trotta Mobility solo tre settimane fa. Nella notte tra il 6 e il 7 novembre andò in fiamme un pullmino nel piazzale del deposito in via Santa Colomba che ospita anche gli uffici. Mezzo che risultò completamente distrutto ancorché inutilizzato da tempo. Le fiamme raggiunsero un altro «pollicino» in sosta nei pressi che riportò danni minori. Anche in quel caso fu la vicinanza alla sede stradale a favorire l'operato dei balordi. Episodi ravvicinati e legati dalle modalità esecutive, ma soprattutto dal bersaglio. E non ci si può non domandare a questo punto se possa esserci un intento minatorio nei confronti della Trotta Mobility che dal febbraio 2017 gestisce per conto del Comune il trasporto pubblico e la sosta a pagamento. Tanto più se si considera che tra i due casi si colloca anche il raid vandalico, l'ennesimo, perpetrato ai danni del megaparcheggio comunale il 20 novembre. Estintori svuotati, un'auto in sosta pesantemente danneggiata, una dell'ente imbrattata con la schiuma da spegnimento. Pure in quel frangente la vicenda si svolse nottetempo. I resti di cibo e le bottiglie svuotate fanno propendere per l'azione di un manipolo di giovani a caccia di qualche attimo di dissennato divertimento. Così come merita di essere riconsiderato alla luce degli ultimi fatti anche l'episodio verificatosi l'11 ottobre quando un bus Trotta in transito in via Napoli fu colpito da pietre che sfondarono un finestrino mettendo a rischio l'incolumità dei passeggeri.

LA SOCIETÀ
Finora i vertici aziendali hanno sempre optato per la occasionalità del movente e l'assenza di un lucido disegno. Certezze che ormai cominciano a vacillare: «Escludo nel modo più assoluto che l'azienda abbia mai ricevuto richieste estorsive - dice il dirigente Livio Trotta - È pur vero che la reiterazione dei fatti suscita interrogativi e non lascia tranquilli. Lasciamo che siano gli inquirenti a fare luce e chiediamo maggior tutela per operatori e utenti».

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