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«Aprite, siamo dell'Inps»:
e rubano i gioielli degli anziani

Giovedì 15 Luglio 2021 di Enrico Marra
«Aprite, siamo dell'Inps»: e rubano i gioielli degli anziani

Una coppia di ultra ottantenni è stata truffata da tre malviventi che, questa volta, si sono spacciati per dipendenti dell'Inps che dovevano eseguire dei controlli presso le abitazioni dei beneficiari delle varie pensioni che l'istituto mensilmente eroga. Un'altra truffa messa a segno ai danni di anziani. Un fenomeno che non si riesce a debellare, nonostante i numerosi appelli delle forze dell'ordine a non fidarsi di persone che preannunciano via telefono il loro arrivo per consegnare pacchi o si presentano direttamente nelle abitazioni spacciandosi per dipendenti di vari enti.

In questa occasione due malviventi nel capoluogo hanno raggiunto l'abitazione di una coppia di coniugi, in località Fontanelle, dove sorge un imponente insediamento abitativo. nel tardo pomeriggio di martedì. All'uomo, un 84enne che ha aperto la porta, i due hanno detto di essere dell'Inps, aggiungendo che in questo periodo sono in corso controlli per verificare le condizioni in cui si trovano i vari pensionati. L'uomo non ha immaginato che i due potessero essere dei truffatori e così, insieme, alla moglie li haaccolti nel salotto di casa rispondendo alle domande sugli assegni pensionistici che percepiscono. I due anziani non si sono neppure accorti che uno dei due malviventi aveva lasciato la porta d'ingresso aperta, in modo da poter far entrare un complice. Quest'ultimo è riuscito a entrare nell'abitazione e a dirigersi verso la camera da letto, mentre gli altri due complici tenevano impegnati i padroni di casa che rispondevano alle domande dai finti funzionari Inps. All'improvviso i due hanno avvisato la coppia che il controllo si era concluso positivamente e che nei prossimi giorni sarebbero tornati per ulteriori accertamenti. Un comportamento che ha denotato disinvoltura e un certa professionalità, tanto che i due anziani non hanno neppure ipotizzato di essere stati derubati. Solo un paio di ore dopo, recatisi nella camera da letto, l'hanno trovata a soqquadro con armadi aperti e cassetti svuotati. Solo allora l'amara sorpresa di dover constatare che diversi oggetti d'oro erano stati rubati.

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A questo punto i derubati hanno telefonato alla centrale operativa del 113 e sul posto sono giunti gli agenti della Squadra Volante della Questura che hanno raccolto una prima denuncia. La coppia si è poi riservata di integrare la denuncia con la descrizione degli oggetti rubati e il loro valore. Le indagini sono complesse. Tra il furto e l'allarme, infatti, sono passate circa due ore con i ladri che hanno avuto tutto il tempo di allontanarsi dal luogo del colpo. L'attenzione si è pertanto concentrata sulle telecamere che vigilano le vie d'accesso della città e che consentono di individuare quei veicoli che compaiono più volte e in concomitanza con questi colpi. In passato il sistema qualche volta ha portato all'individuazione degli autori di truffe e furti, risultati per lo più residenti in alte località della regione. Uno dei colpi con un bottino più consistente è stato messo a segno in città a metà aprile quando al rione Ferrovia un giovane era riuscito a farsi consegnare la somma di quattromila euro per un pacco destinato a un nipote. Il tutto con il solito stratagemma della telefonata che preavvisa la consegna di un pacco.
 

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