Vaccini a Benevento,
code e attesa sotto la pioggia

Sabato 4 Dicembre 2021
Vaccini a Benevento, code e attesa sotto la pioggia

Ancora una giornata intensa per l'attività vaccinale. Ieri sono state somministrate 3000 dosi, di cui circa 1500 nell'hub dell'ex caserma Pepicelli dove i cancelli sono stati chiusi in anticipo perché, nel cortile interno, alle 16, a un'ora dalla chiusura, c'erano oltre 300 persone in attesa. Code anche sotto la pioggia. Negli ultimi giorni, oltre alle dosi booster (già 36mila inoculazioni secondo fonti Asl), sono state somministrate in media circa 100 prime dosi con cadenza quotidiana. Insomma, in città la corsa al vaccino è febbrile ma non c'è tregua neppure in provincia: tra 300 e 400 le vaccinazioni al giorno per ogni hub. Un'affluenza inattesa che sta rendendo difficile la gestione dell'utenza e che ha fatto optare per le prenotazioni a partire dal 9. Intanto, si profila all'orizzonte un ulteriore tour de force per l'inoculazione dei vaccini ai 15.530 bambini tra i 5 e gli 11 anni.

Al momento, non è stato ancora attivato il servizio di somministrazione dei vaccini in farmacia che dovrà essere pianificato nei prossimi giorni. «È necessario agire secondo un programma preciso dice Tommaso Cusano, presidente provinciale Federfarma che discuteremo con il direttore generale dell'Asl la prossima settimana. Con molta probabilità ci saranno dati i vaccini Moderna per le terze dosi ma ancora non sappiamo come dobbiamo organizzarci. Di certo, i cittadini che verranno a vaccinarsi da noi dovranno prenotarsi in piattaforma. Inoltre, non sappiamo se saremo noi a preparare le dosi vaccinali oppure se l'Asl le consegnerà già pronte in base alle prenotazioni. Insomma, non sarà un compito semplice quello di somministrare i vaccini in farmacia ma la nostra categoria è pronta ad accettare anche questa sfida. Quando avevamo ricevuto il placet dalla Regione per somministrare il monodose Johnson&Johnson, al progetto avevano aderito 70 farmacie sulle 103 aperte in provincia. Non so se il numero delle adesioni sarà lo stesso oppure se ci saranno defezioni ma credo che almeno una cinquantina di esercizi aderiranno. Per i vaccini antinfluenzali, invece, siamo in attesa delle disposizioni della Regione».

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Intanto, si intensificano i controlli in vista della stretta che partirà lunedì con il via al Super Green pass. I Nas di Salerno hanno comminato sei sanzioni a titolare di un ristorante beneventano. Nel locale, sia l'esercente che un suo familiare sono risultati sprovvisti di Green pass e non utilizzavano dispositivi individuali di protezione. Non era affissa neppure la cartellonistica anti-Covid. Alle autorità competenti è stata proposta l'adozione di un provvedimento di chiusura.

Resta stabile il numero dei ricoveri nei reparti Covid del Rummo, per effetto di una dimissione e di un nuovo accesso. Sono, infatti, 21 i degenti. Sessantotto, invece, i positivi emersi nel Sannio con maggiore incidenza nelle scuole. Chiusura temporanea per la materna di Tocco Caudio dove sono risultati positivi alcuni bambini. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Gennaro Caporaso. Luigi Facchino, sindaco di Fragneto Monforte, invece, ha disposto la sospensione delle lezioni per oggi in seguito alla comunicazione di positività di un alunno della media dell'Ic Samnium. Sempre con un'ordinanza, Carlo Giuseppe Iannotti, sindaco di San Lorenzo Maggiore, ha disposto la chiusura della scuola elementare e media in seguito alla positività di due alunni delle elementari. Salgono da uno a tre i casi a Morcone, dove sono risultati positivi al Covid un anziano e la badante. 

Ieri, all'auditorium D'Alessandro, sede dell'Ordine dei medici, è stato affrontato il tema della comunicazione sanitaria in tempo di pandemia. All'incontro hanno partecipato il sindaco Clemente Mastella, Donato Greco, immunologo e membro del Cts, Cosimo Nume, coordinatore nazionale dell'Area strategica della comunicazione Fnomceo, Maria Concetta Conte direttore sanitario dell'Asl, Mario Ferrante, manager dell'azienda ospedaliera «San Pio» e Alfredo Salzano giornalista, coordinati da Melania Petriello di La 7. «Numerosi errori nella comunicazione dice Giovanni Ianniello, presidente dell'Ordine hanno portato a una non corretta trasmissione delle informazioni alla popolazione con un conseguente impatto negativo sull'educazione sanitaria».

Il giudice Adriana Mari della sezione Lavoro del Tribunale di Benevento ha accolto in parte il ricorso proposto da Massimiliano Nardone contro l'azienda ospedaliera «San Pio» per la scelta del secondo classificato quale primario del reparto. Al professionista, il primo della terna con il punteggio più alto e che, attualmente, ricopre il ruolo di direttore di otorinolaringoiatria all'ospedale di Treviglio (Bergamo), è stato riconosciuto un indennizzo di 30.000 euro che l'ospedale dovrà versare non per la mancata attribuzione dell'incarico, vista la discrezionalità del digì di scegliere nella terna a prescindere dal punteggio, ma per la perdita di chance subita «in seguito all'atto illegittimo che, di fatto, gli ha precluso la più concreta possibilità di ottenere il conferimento dell'incarico».

Ultimo aggiornamento: 22:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA