CORONAVIRUS

La Via Crucis in solitaria dell’arcivescovo:
«Fedeli restate a casa, rispettate i divieti»

Mercoledì 8 Aprile 2020 di Nico De Vincentiis
accrocca

Ha promesso al questore Luigi Bonagura che sarà una processione in solitaria, accompagnato da un sacerdote e dagli operatori di TsTv che avranno l’esclusiva della ripresa. Solo così ha ottenuto l’autorizzazione per il rito della Via Crucis nella giornata di venerdì. L’arcivescovo torna a chiedere ai cittadini la massima responsabilità e maturità. «In tempo di disposizioni governative che proibiscono qualsiasi assembramento – dice – i cristiani non possono tradire, la Chiesa diocesana di Benevento non può contravvenire alle norme, in nome della solidarietà con i medici e il personale infermieristico impegnati nell’arginare le conseguenze della pandemia sul piano della salute e lavora con sacrificio per salvare vite umane nelle strutture ospedaliere». Confermato, dunque, che l’atto penitenziale del Venerdì Santo si terrà a partire dalle 12 (l’inizio dell’agonia di Gesù sul Calvario) e collegherà l’ospedale Fatebenefratelli al «San Pio» percorrendo viale Principe di Napoli, piazza Bissolati, ponte Vanvitelli, corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi, piazza IV Novembre, viale Atlantici e via Pacevecchia. 

Non sarà possibile in alcun modo accodarsi alla processione. «Chi vorrà – dice ancora l’arcivescovo – potrà affacciarsi a balconi e finestre se l’abitazione si trova lungo il tragitto. Tutti, proprio tutti, saranno presenti spiritualmente al ricordo della Passione». Accrocca porterà il «crocifisso spezzato» che è conservato all’interno del museo diocesano e che fu donato dal cardinale Orsini nel 1724 quando fu elevato al soglio pontificio. Il crocifisso era collocato sull’altare maggiore della cattedrale distrutta dalle bombe del 1943. «Un segno nel segno – ricorda l’arcivescovo -. Spezzato in due dalle bombe, ci ricorda che il Cristo viene continuamente trafitto dalle iniquità degli uomini ma continua a invitare tutti a rialzarsi. Lo fa anche oggi che viviamo questa drammatica pandemia».

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