Il «wedding green» a villa Aristea
contro il caro energia

Il «wedding green» a villa Aristea contro il caro energia
Sabato 1 Ottobre 2022, 19:31
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Con l’aumento dei prezzi, dovuto principalmente alle conseguenze del conflitto in Ucraina, tutti i settori dell’economia hanno risentito dei rincari dopo la pausa estiva. Con l’autunno appena iniziato si presta la massima attenzione al risparmio energetico, all’impatto ambientale e alla tutela dell’ecosistema.

Alla luce di questi cambiamenti, organizzare un matrimonio sostenibile consente agli sposi di godersi quella giornata senza preoccuparsi degli effetti sul pianeta. Secondo alcune ricerche, i ricevimenti nuziali hanno un grande impatto sull’ambiente: dal cibo in eccesso all'impronta di carbonio degli ospiti, si stima che un matrimonio possa produrre fino a venti chili di rifiuti di plastica. Nasce da questi presupposti l’idea del primo “wedding green” in Campania, che si terrà il prossimo 9 ottobre, dalle 11 alle 22, a Frasso Telesino. Suggestiva location scelta per illustrare alle coppie di fidanzati le novità del matrimonio eco-friendly sarà villa Aristea, immersa tre le colline del parco regionale del Taburno.

In cosa consiste l’evento tanto atteso da chi ha scelto di convolare a nozze, facendo attenzione all’ambiente? Ad attendere gli ospiti ci sarà un percorso allestito, con i gazebo di ciascuna azienda del settore (dalla bombonieristica, alle decorazioni floreali, agli abiti per la cerimonia, alle partecipazioni, al banchetto nuziale), dove i futuri sposi potranno ricevere una consulenza personalizzata in base alle loro esigenze per il giorno del sì; ma anche angoli con degustazioni di prodotti della tradizione culinaria campana rigorosamente green, un contest fotografico per le coppie che convoleranno a nozze, un elicottero dal quale i futuri sposi atterreranno direttamente nel verde della struttura e tante altre sorprese.

La novità è che ogni dettaglio sarà curato all’insegna della ecosostenibilità, come spiega l’ideatrice Imma Grimaldi: «Ormai da anni sostengo questo progetto legato alla mia attività di wedding planner. I valori in cui credo mi spingono a promuovere iniziative che fanno bene all’ambiente rispettando al tempo stesso la tradizione, la nazionalità e la storia di ogni popolo. Il matrimonio ecosostenibile è una scelta importante per salvaguardare il nostro pianeta e rientra appieno nelle tendenze green degli ultimi anni. Con un occhio particolare, nel nostro caso, all’intera organizzazione delle nozze».

Lo slow flowers è perfetto per allestire il matrimonio in modo ecosostenibile, utilizzando fiori che rispettano i tempi biologici della terra; per il catering si potrà optare per lo slow food basato sulla produzione a chilometro zero, equa e sostenibile; niente produzione né allevamenti massivi, niente uso di additivi e pesticidi. Il rispetto dell’ambiente riguarda anche la scelta delle partecipazioni: di carta riciclata o speciale che contiene semi di piante, o digitali, non convenzionali ma più ecologiche. Per le bomboniere, invece, si punta a regalare agli invitati piantine aromatiche o conserve. Oppure produzioni interamente artigianali, sia nella tecnica di produzione sia nello smalto, utilizzando smalti ad acqua e ThermoEco al 100% ed energia proveniente da fonti rinnovabili. Tutto questo scegliendo una location immersa nel verde che valorizzi la natura e consenta di utilizzare candele anziché energia elettrica, se prevista l’illuminazione serale.

Ad accogliere coloro che hanno scelto di diventare marito e moglie sarà il giardino dell’amore: circondato da gazebo, salottini e da una elegante piscina a sfioro nella cornice di villa Aristea. «Proprio lì verrà servito l’entrèe - spiega il manager della struttura, Rocco Capasso - un trionfo dei sensi, un connubio di forme, colori e sapori che fanno della nostra cucina il meglio della tradizione napoletana e mediterranea nel pieno rispetto dei prodotti della terra. Come mostrano le nostre proposte culinarie, tra cui i just married menù e gli assaggi d’autore».

All’evento parteciperanno anche i bambini autistici seguiti dall’associazione “Noi possiamo a.p.s.” onlus, di cui la Grimaldi è vicepresidente.

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