Marco Ciriello
HERZOG di
Marco Ciriello

Carpa celeste 

Venerdì 12 Luglio 2013
Elena Stancanelli per “Repubblica” deve raccontare la biblioteca degli animali, mettere insieme più libri che antologizzano gli autori che li hanno utilizzati e anche saggi che ne analizzano i significati. E chissà, complice lei, i suoi gusti, le opportunità o anche una strana piega del tempo, in questi elenchi, articoli estivi   –  “Gli animali vivono solo d’estate”, sarebbe un libro da scrivere – manca sempre Annamaria Ortese, in assoluto la scrittrice che più ha utilizzato (non solo nei titoli: l'iguana, il cardillo, il puma) gli animali. In “Corpo celeste” scrisse: «Nelle favole delle nazioni la trasformazione degli uomini in animali ritorna come castigo», frase che da sola basterebbe a farne un libro, l’ha raccontato Elisabetta Rasy: “La Bestia che parla”. Anna Maria Ortese era convinta che gli animali fossero il tramite con l’invisibile, creature angeliche e misteriose (santità animale), qualche volta mostri gentili (i padri-leoni), spesso agnelli sacrificali, che mettono alla prova gli umani e sanno trasformarsi  e trasformare. Anche stavolta sono serviti per raccontarci come la superficialità abiti gli uomini e le donne ma soprattutto le pagine di cultura dei quotidiani.  Ultimo aggiornamento: 12:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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