Marco Ciriello

Ti ricordi il punto e virgola?

di Marco Ciriello
Nell’omologazione delle pagine, con la punteggiatura ridotta ai punti e alle virgole, mentre dalla Crusca alla Crusca si invoca il ritorno del punto e virgola e l’uso diffuso dei due punti – travolti dai puntini sospensivi –: esce in edizione economica un libro – tra i pochi – che si era auto-depurato dell’interpunzione, e, che, a leggerlo mette voglia di abusarne, per come spinge lontano i segni paragrafematici, al punto di farsene testimonial: “Storia di Matilde” (Adelphi) di Giovanni Mariotti. “Un immenso romanzo fiume” come dice Pietro Citati, un libro dispari, potremmo aggiungere noi, che ha un controllo delle pagine e che bordeggia l’assoluto, portando il lettore sul baratro della pazienza e stillandogli una attenzione maggiore riga dopo riga. Ha alla base un chiaro intento sperimentale dal punto di vista sia linguistico che musicale mentre si porta nella trama un romanticismo di stampo ottocentesco, sembra far convivere due mondi, come faceva il punto e virgola, quando appariva in ogni pagina.    
Lunedì 16 Luglio 2018, 11:08
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