Napoli, richieste di aiuto e spesa: una lotteria prendere la linea

Napoli, richieste di aiuto e spesa: una lotteria prendere la linea
Mercoledì 22 Aprile 2020, 18:43 - Ultimo agg. 19:11
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«Insieme, mai soli», promette il Comune di Napoli che indica un recapito di telefono, 081-7955555, oltre al sito web, per avere informazioni sull'emergenza coronavirus e le tante iniziative di solidarietà. Solo che è una lotteria parlare con un operatore e chiedere come ottenere, ad esempio, beni di prima necessità. Sono diverse le segnalazioni pervenute al Mattino che ha verificato direttamente le difficoltà nel prendere la linea, e ha selezionato alcune testimonianze perché dietro i numeri ci sono persone alle prese con la crisi. Problemi portati anche all'attenzione dell'assessore alle politiche sociali, Monica Buonanno, che chiarisce come funziona il servizio e quel che non va.

LE STORIE
Annalisa Citarelli, 45 anni disoccupata del centro storico. «Vivo con mia mamma 80enne, con la sua pensione sociale paghiamo l'affitto e le bollette. Ci resta ben poco, la situazione non è difficile ma ormai insostenibile», racconta con dignità, spiegando che farsi avanti non è né facile né scontato. «Ho provato a chiamare innumerevoli volte, ma senza esito, fino a perdere anche la speranza». Anna Uva, 46 anni, due figlie di 14 e 9, dice che sabato scorso ha tentato di contattare il Comune: «Mio marito non lavora, io nemmeno: tramite un Caf a Ponticelli, abbiamo fatto domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Nel frattempo, ci aiuta la chiesa e la comunità di Sant'Egidio». Antonella Agrillo, 56 anni, è anche una volontaria dell'associazione: impegnata ad aiutare i poveri, si ritrova tra loro, in una condizione inattesa e complicata. «Da sette mesi sono tornata a Bagnoli, dopo aver abitato per 15 anni a Telese Terme. Già il 30 marzo ho provato a contattare l'amministrazione e la Municipalità, anche attraverso un canale WhatApp...».

L'ASSESSORE
Buonanno spiega: «Al centralino 081-7955555 rispondono a circa 4.000 chiamate al giorno: circa la metà, richieste di informazioni su tributi e mobilità». Ciascuna telefonata, ovviamente, «prende del tempo. Le altre 2.000 chiamate sono gestite da operatori, i cui telefoni se sono occupati risultano liberi». E annuncia che una novità: da questa settimana, «quando gli operatori sono occupati, il cittadino riceverà un messaggio di attesa». C'è da aspettare, in media, di 3.27 minuti, chiarisce l'assessore, ma dalla verifica del Mattino dopo più squilli cade la linea. «Negli ultimi giorni - aggiunge Buonanno - il numero di telefonate è aumentato molto perché i cittadini chiamano per i bonus previsti dalla Regione. Suggeriamo comunque e di attendere: ogni informazione utile è presente sul portale alla sezione Fondo comunale di solidarietà Il cuore di Napoli». E ribadisce: «Si tratta di un intervento complesso e articolato, gli operatori dedicano il tempo necessario a ciascuno, come è giusto che sia per dare la giusta soddisfazione a chi chiama». Da lunedì, è questa una ulteriore novità emersa digitando il numero di Palazzo San Giacomo, una voce registrata precisa gli orari: dal lunedì al venerdì (9-13 e 14,30 alle 18). Ma bisogna sempre ritentare, anche nelle fasce indicate, sperando di avere «fortuna».
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