Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€
Maria Pirro
PRONTOSOCCORSO di
Maria Pirro

Gambe gonfie, capillari e vene varicose?
Scaramuzzino: calze bagnate dopo il mare

Venerdì 1 Luglio 2022 di Maria Pirro

Interminabili, mitiche, mozzafiato. Simbolo della televisione degli anni Sessanta, le gambe delle Kessler. Tutte da scoprire, mentre una donna su due non vorrebbe mai mostrarle. Per le imperfezioni, che aumentano con l'età e si vedono di più in costume da bagno. O forse no? «Vene varicose, capillari, cellulite, fino a patologie più gravi come ulcere e trombosi, dipendono da una certa predisposizione familiare e possono essere affrontate» dice Lanfranco Scaramuzzino, chirurgo vascolare che insegna alla scuola di specializzazione in Medicina dello sport della Federico II. E aggiunge: «Interventi mini-invasivi, laser, radiofrequenza, scleroterapia riducono inestetismi e danni della malattia. Per prima cosa, però, non va trascurata la prevenzione».

A sorpresa, anche la vacanza può avere un effetto rigenerante, proprio per le gambe. Nuotare o camminare immergendole nell'acqua funziona come massaggio e contribuisce a ridurre la sensazione di affaticamento e pesantezza dovuta al caldo. Il sole favorisce l'assorbimento della vitamina D. E, al ritorno dal mare, è utile applicare una crema che sviluppa freddo su gambe e cosce e indossare per 10-15 minuti calze bagnate tenute in frigo. «Aiuta a rilassarsi, contiene la cellulite», dice Scaramuzzino a proposito della panniculopatia edemato fibro sclerotica, il nome più tecnico per indicare le alterazioni del microcircolo che portano al ristagno di liquidi nell'interstizio delle cellule adipose. Anche queste si correggono, usando carbossiterapia, ozonoterapia, mesoterapia e linfodrenaggio manuale. Nelle situazioni complesse, apparecchiature hi-tech permettono trattamenti associati di laserporazione, endomassaggio e radiofrequenza con risultati più evidenti in tempi brevi. «Ma le macchine da sole non fanno miracoli e non garantiscono la tenuta se non si interviene su alimentazione, postura e stile di vita», avverte il professionista, che invita a fare sport e a evitare troppa carne rossa, insaccati, cibi sott'olio e dolci. Meglio frutta e verdura, molta acqua oligominerale e, sotto controllo medico, flavonoidi e drenanti.

Ultimo aggiornamento: 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA