Maria Pirro
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Il segreto della bellezza

Medici riuniti in congresso nel Museo della Pace in via Depretis a Napoli, il 2 e il 3 dicembre, un talk show per le domande e risposte dei pazienti

Benessere e salute
Benessere e salute
di Maria Pirro
Lunedì 28 Novembre 2022, 18:19
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Soltanto il tempo che hai perduto per la tua rosa, l’ha resa così importante. Così scriveva Antoine de Saint-Exupéry nel «Piccolo principe». Ma la grande bellezza a ogni età si può trattenere anche quando sembra sfiorire? Con la cura, degli altri e innanzitutto di se stessi: lo ribadiscono i professionisti riuniti in congresso nel Museo della Pace in via Depretis a Napoli, il 2 e il 3 dicembre, ricordando che tutto comincia da una corretta alimentazione, senza trascurare l’attività fisica. Uno dei problemi in Campania è proprio l’obesità tanto, troppo diffusa già tra i bambini e che, nei casi più gravi, può essere corretta con la chirurgia bariatrica, al centro di una tavola rotonda. Un’altra riflessione è dedicata invece agli ultimi trattamenti di medicina rigenerativa.

«Mini-iniezioni con polinucleotidi altamente purificati, ad esempio, servono per il ringiovanimento dello sguardo», dice Adriano Santorelli, chirurgo plastico tra i relatori, docente alla Queen Mary University of London, che avvisa: mai snaturarsi per inseguire la perfezione. Ma anche il ringiovanimento vaginale oggi non è più un tabù, e se ne discute durante i lavori. 


Onde d’urto e altri macchinari hi-tech vengono in soccorso dei maschietti; laser di diverso tipo sono utilizzati per rimuovere le macchie solari sul viso soprattutto tra le donne, e attenuare i segni dell’invecchiamento, oppure per i capillari fragili e le vene varicose; mentre l’ozonoterapia serve come cura controllo stress ossativo. Altra questione: «La cellulite, una infiammazione dovuta alla ritenzione dei liquidi nell’organismo», chiarisce Antonello Baldo, già dirigente medico della Clinica dermatologica della Federico II chiamato a partecipare a un talk show sul tema (il 3 dicembre alle 9,30, isrizioni tramite il link bit.ly/dalbenessereallabellezza). Con l’avanzare degli anni, insicurezze e contromisure aumentano. Difatti, «uno dei focus dei lavori scientifici è legato a menopausa e andropausa: la terapia sostitutiva ormonale è sempre più richiesta», certifica Lanfranco Scaramuzzino, con Emanuele Bartoletti presidente del congresso.

La vera rivoluzione nei trattamenti riguarda, però, l’applicazione delle cellule staminali in vari campi, dalla medicina estetica all’ortopedia, fino ai trapianti. «Si tratta di “jolly” che consentono di riparare tessuti e organi danneggiati. Le più usate sono di tipo adiposo: prelevate in anestesia locale dall’addome», chiarisce Scaramuzzino. «Con un device, queste cellule vengono separate dal grasso e adoperate per ulcere, articolazioni, riempimenti, corde vocali, impianti dentari». Altre staminali si ottengono dal sangue con un processo di filtrazione e sono usate pure per le arteriopatie non operabili. Un’alterativa già da anni è la stimolazione tramite i fattori di crescita piastrinici, Prp e i più avanzati Cgf, un gel ottenuto centrifugando il sangue che aiuta a ridurre infiammazioni e rigenerare la pelle. Infine, la luce: la terapia fotonica ha un ruolo fondamentale per non scivolare nella depressione e non solo. Ma, anche in questo caso, c’è una avvertenza: «La pelle al sole va protetta sin dall’infanzia», interviene Baldo, il dermatologo, indicando un rimedio semplice e alla portata di tutti. Così si ritorna alla cura originaria: degli altri e di se stessi.

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