Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Calabria, maxi operazione contro la 'ndrangheta: oltre 200 arresti, ai domiciliari il sindaco di Rende. Sequestrati beni per 72 milioni di euro

Giovedì 1 Settembre 2022
Calabria, maxi operazione contro la 'ndrangheta: oltre 200 arresti, ai domiciliari il sindaco di Rende. Sequestrati beni per 72 milioni di euro

Oltre 200 arresti nell'operazione contro la 'ndrangheta a Cosenza e provincia. Una delle più vaste offensive di sempre contro la criminaltà organizzata nella regione.

Carabinieri, agenti della Squadre Mobili delle questure di Cosenza e Catanzaro e del Servizio centrale Operativo di Roma, i Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, del Nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, con il Gico del Comando Provinciale di Catanzaro e lo Scico di Roma, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all'ordinanza cautelare, emessa dal gip di Catanzaro, nei confronti di 202 indagati. Delle ordinananze 139 prevedono il carcere, 51 i domiciliari, 12 l'obbligo di dimora. Ai domiciliari anche il  sindaco di Rende e presidente dell'Anci calabrese, Marcello Manna. Lo stesso vale per l’assessore ai Lavori pubblici sempre del comune di Rende Pino Munno e per l'assessore alla Manutenzione del comune di Cosenza, Francesco De Cicco.

Le accuse, a vario titolo, sono associazione di tipo 'ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose, associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti inerenti all'organizzazione illecita dell'attività di giochi - anche d'azzardo - e di scommesse, delitti di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori, e altri delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose.

Contestualmente, i finanzieri del Gico del Comando Provinciale di Catanzaro e lo Scico di Roma, stanno eseguendo il sequestro preventivo d'urgenza disposto dal pm, che dovrà essere sottoposto al vaglio del gip, di beni immobili, aziende, società, beni mobili registrati, riconducibili a numerosi indagati, per un valore stimato in oltre 72 milioni di euro.

Ultimo aggiornamento: 21:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA