Regolamento flop e allerta ignorata: perché sul Raganello è una tragedia colposa

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di Valentino Di Giacomo

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Deregulation totale delle guide specializzate, ma anche un dedalo di enti che si sovrappongono e che troppo spesso non riescono ad intervenire. Una tipica storia italiana quella del Pollino, in un groviglio di norme difficili da interpretare o nell'assenza di procedure ben congegnate. Sono a migliaia i turisti che ogni anno si avventurano nei canyon del Parco del Pollino, alcuni si rivolgono a guide autorizzate che fanno parte delle associazioni di categoria, altri invece si affidano ad una delle tante guide fai-da-te. A Civita e San Lorenzo Bellizzi, due dei comuni in cui è inserito il meraviglioso parco calabro, parte dell'economia locale si regge proprio sul turismo con decine di ragazzi che portano le persone alla scoperta delle bellezze naturalistiche del Pollino. L'area delle gole del Raganello si distingue in due parti: Gole alte e Gole basse. La parte alta di competenza del ministero dell'Ambiente era stata interdetta alle escursioni solo pochi giorni fa, ma solo per motivi di preservazione ambientale. Provvedimento che aveva scatenato forti malumori proprio tra le tante guide fai-da-te.
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Mercoledì 22 Agosto 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 22-08-2018 19:49
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 1 commenti presenti
2018-08-22 18:34:55
Ma che colposa, ora mettiamo un recinto con cartello per ogni centimetro quadrato dell'Italia...

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