L'ossessione del clan Trapasso
per matrimoni e funzioni religiose

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di se.mo.

CATANZARO. La loro ossessione erano i matrimoni e le cerimonie religiose. I componenti della cosca Trapasso, finiti in manette nell’ambito dell’operazione “Borderland” della polizia di Stato di Catanzaro che ha portato all’arresto di oltre 40 persone, partecipavano ai festeggiamenti della Madonna di Polsi a San Luca, nel Reggino, noti per i summit che, secondo quanto emerso da diverse inchieste della magistratura, le principali cosche di ’ndrangheta vi tenevano in coincidenza della festa dell’1 e 2 settembre per decidere strategie ed affari.

 


La Squadra Mobile ha poi evidenziato «i rapporti privilegiati» della cosca Trapasso con le più potenti cosche dell’intera regione. Legami che intessevano non solo nel corso dei summit, ma anche in occasione dei matrimoni di alcuni appartenenti alle famiglie di ’ndrangheta delle diverse province calabresi. Sontuosi banchetti che diventavano opportunità per stipulare alleanze più forti, per il conferimento delle cariche o per estendere il potere delle cosche, suggellare la fine di una faida tra due famiglie. Cerimonie a cui la cosca Trapasso non poteva rinunciare e doveva essere in prima fila per avere un totale controllo del territorio.

Nel corso del blitz scattato oggi, sono state arrestate oltre 40 persone, destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Catanzaro con l'accusa di «associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni in materia di armi, illecita concorrenza con violenza o minaccia, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni; tutti reati aggravati dalla modalità mafiose e dalla finalità di avvantaggiare l'organizzazione criminale oggetto delle indagini». Sono stati inoltre sequestrati beni ed imprese riconducibili agli indagati (link).
 
Martedì 29 Novembre 2016, 12:50 - Ultimo aggiornamento: 29-11-2016 12:52
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