Prete celebra messa in mare,
don Mattia Bernasconi indagato

Crotone, indagato don Mattia Bernasconi che ha celebrato la messa in spiaggia. Lui: «Chiedo scusa»
Crotone, indagato don Mattia Bernasconi che ha celebrato la messa in spiaggia. Lui: «Chiedo scusa»
Mercoledì 27 Luglio 2022, 12:24 - Ultimo agg. 14:15
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C'è chi consola e fa il tifo per  Don Mattia Bernasconi, il prete della parrocchia San Luigi Gonzaga di Milano che ha celebrato messa in mare a Crotone su un materassino gonfiabile. Ora il sacerdote è indagato per offesa a confessione religiosa. Ma Davide su Facebook gli scrive: «Sono solamente gelosi per non averci pensato prima loro... Hai fatto una bella cosa Don, equivale ad una messa in montagna». Don Mattia ha pensato di celebrare messa in costume, in mare, su un materassino a conclusione di un campo di volontariato di Libera. Ora risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Crotone che ha aperto un fascicolo sulla celebrazione avvenuta domenica in località Alfieri. Il parroco è indagato per offesa a confessione religiosa. L'iniziativa del procuratore Giuseppe Capoccia nascerebbe, secondo quando appreso in ambienti giudiziari, dall'esame di articoli e foto apparsi soprattutto sui social che avrebbero arrecato offesa alla religione cattolica. Il parroco ha chiesto scusa «per la mia superficialità che ha fatto soffrire tanti».

«Vi scrivo poche ma sentite righe per chiedere scusa per la celebrazione di domenica 24 mattina nelle acque del mare di Capo Colonna». Lo scrive in una lettera pubblicata sul sito della parrocchia di San Luigi di Gonzaga di Milano, don Mattia Bernasconi, vicario della pastorale per i giovani. «Non era assolutamente mia intenzione banalizzare l'Eucarestia né utilizzarla per altri messaggi di qualunque tipo», aggiunge don Bernasconi.

Il parroco ha usato il materassino come altare in acqua: le foto sono circolate molto in rete e così è finito sotto l'attenzione dell'autorità giudiziaria. Il procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia, infatti, ha reso noto che il suo ufficio ha «iscritto un fascicolo ed avviato indagini per "offesa a una confessione religiosa" in ordine all'episodio di una presunta celebrazione religiosa svolta nel mare antistante la spiaggia cittadina e le cui immagini sono state diffuse sui mass-media. Gli accertamenti sono stati delegati alla Digos di Crotone».

L'idea di celebrare la Messa in mare era venuta a don Mattia Bernasconi, vicario della pastorale per i giovani della parrocchia di San Luigi Gonzaga di Milano a Crotone con i ragazzi della sua parrocchia per partecipare a un campo della legalità di Libera. L'ultimo giorno di permanenza, il gruppo voleva trascorrere una giornata al mare e per la Messa - era domenica - hanno pensato di celebrarla nella pineta di un campeggio, ma lo spazio era occupato.

«Faceva molto caldo - aveva spiegato don Mattia - e così ci siamo detti: perché non fare messa in acqua? Una famiglia ci ha sentito ed ha messo a disposizione il loro materassino che abbiamo trasformato in altare. È stato bellissimo». Il sacerdote ed i suoi ragazzi hanno partecipato ad un campo che si è tenuto nella cooperativa Terre Joniche-Libera Terra che gestisce i terreni confiscati alla cosca di 'ndrangheta degli Arena di Isola Capo Rizzuto partecipando a escursioni e incontri con chi combatte in prima linea la 'ndrangheta.

Ieri, sulla vicenda, è intervenuta anche la Diocesi di Crotone per evidenziare che «in alcuni casi particolari, in occasione di ritiri e campi scuola e nei luoghi di vacanza, è anche possibile celebrare la Messa fuori dalla chiesa. Bisogna, però, prendere sempre contatti con i responsabili ecclesiali del luogo in cui ci si trova per consigliarsi sul modo più opportuno di realizzare una celebrazione eucaristica di questo genere. Soprattutto . ha sottolineato la Diocesi - è necessario mantenere quel minimo di decoro e di attenzione ai simboli richiesti dalla natura stesse delle celebrazioni liturgiche».

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