Si alza il sipario sull’ottava edizione
del Festival Leggere&Scrivere

Giovedì 3 Ottobre 2019
Si alza il sipario sull’ottava edizione del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, in programma dal 15 al 19 ottobre 2019. Nel corso delle precedenti edizioni, questo evento ha accolto oltre 2500 ospiti, richiamando un pubblico di oltre 70.000 spettatori.

«Il festival evolve rimanendo sempre fedele a se stesso: potrebbe sembrare una frase fatta, invece esprime perfettamente le ragioni del nostro impegno» affermano i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano.

«Anno dopo anno, il Festival Leggere&Scrivere ha consolidato il suo posizionamento, conquistando l’interesse da parte di scrittori, case editrici, critici letterari, artisti, opinion leader e media su scala nazionale. L’obietivo è mettere Vibo Valentia e la Calabria al centro del dibattitto culturale, opponendo alla sindrome della marginalità, la capacità di puntare sulle potenzialità del territorio, sulla sua energia creativa, sulla volontà di misurarsi e confrontarsi con gli stimoli provenienti dall’esterno» osserva Gilberto Floriani.

Sottolinea Maria Teresa Marzano, curatrice del programma: «La sfida è quella di offrire un ventaglio di tematiche sempre più ampio; condividere con gli spettattori una manifestazione in fermento, aperta ai diversi linguaggi e alle forme di comunicazione; pronta a recepire diverse suggestioni: abbiamo lavorato lungo questa direzione».

La parola, dunque, al programma. Il Festival Leggere&Scrivere ama le donne. Non si tratta semplicemente di letteratura femminile o “al femminile”, le quote rosa non c’entrano: l’accento è posto su quell’insieme di intelligenza e sensibilità particolari con cui le donne vivono la vita e le sue contraddizioni.

Nadia Terranova, già finalista al Premio Strega 2019, è ospite con il suo libro Addio fantasmi (Einaudi); Aisha Cerami presenterà il romanzo Gli altri (Rizzoli), Daria Colombo sarà presente con il suo Cara premier ti scrivo (La Nave di Teseo). Gradito ritorno al Festival per Piera Carlomagno, autrice de Una favolosa estate di morte (Rizzoli) e per Giorgia Würth con Io, Lui e altri effetti collaterali (Noeditore). Di Tradimento e social parlerà la giornalista Flavia Perina insieme con la psicanalista Costanza Jesurum, l’avvocato matrimonialista Alessandra Cagnazzo e Maria Limardo, sindaca di Vibo Valentia. Al Festival la direttrice generale di Confindustria Marcella Panucci si confronterà con il sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri e con il presidente dello Svimez Adriano Gianola sulle prospettive di sviluppo del Mezzogiorno.

Integrazione, multicultarità, diritti sono le sfide all’ordine del giorno. Il Festival Leggere&Scrivere approfondisce la riflessione con l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, testimonianza vivente e concreta della lotta per una società aperta e solidale. La stessa lotta che condivide Aboubakar Soumahoro, divenuto in questi anni figura di primo piano del sindacalismo bracciantile e autore del libro Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità (Feltrinelli).

Si può ancora parlare di Spirito di un Popolo senza inciampare in goffi anacronismi? Se ne discuterà con Valerio Massimo Manfredi e il suo Sentimento italiano. Storia, arte, natura di un popolo inimitabile (Sem). Il saggista e critico Filippo La Porta si confronterà con il giornalista Nicola Mirenzi sul valore della lettura come strumento di crescita personale, identitaria e civile.

Antonio Padellaro ci riporta ai tempi della Prima Repubblica per ripensare a come è mutate il modo di fare politica da posizioni contrapposte: l’occasione è data dal suo ultimo libro Il gesto di Almirante e Berlinguer (PaperFirst). Giuseppe Culicchia arriva al Festival con il best seller Il cuore e la tenebra (Mondadori). L’elenco degli ospiti prosegue con una varietà di proposte per ogni tipo di interesse. Il pubblico sarà accompagnato in interessanti scoperte da Mario Tozzi, archeologo e divulgatore tv. Ed ancora: Piero Dorfles con il libro Le palline di zucchero della Fata Turchina. Indagine su Pinocchio” (Garzanti); Emanuele Trevi con Sogni e favole (Ponte delle Grazie); Paolo Borrometi con Un morto ogni tanto. La mia campagna contro la mafia invisibile (Solferino, 2019); Nuccio Ordine con Gli uomini non sono isole (La Nave di Teseo). Il dibattito sul fascismo ha animato questi ultimi mesi, il festival affronta l’argomento con Alberto De Bernardi che presenta Fascismo e antifascismo. Storia, memoria, e culture politiche (Donzelli) e con Massimo Castoldi, autore de Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti (Donzelli).

La Calabria si racconta al Festival dalla viva voce dei suoi autori. È il caso di Vito Teti, uno degli autori di Riabitare l'Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste, a cura di Antonio De Rossi (Donzelli, 2019); Filippo Veltri con La Calabria silente (Rubbettino); Mario Caligiuri con Calabria, anima mundi (Ferrari). Gioacchino Criaco è al Festival con Paolo Sofia per presentare L’albero di more, il progetto musicale tratto dal libro di Criaco Le maligredi. Da non perdere la lectio magistralis dell’archeologo, storico, numismatico Ermanno Antonio Arslan che illustrerà la ‘sua’ Calabria.

Lo sport ha sempre pagine di letteratura. Si rivivranno le atmosfere del Mundial ’82 grazie a Piero Trellini con La partita. Il romanzo di Italia Brasile (Mondadori); Italo Cucci presenta Boniperti (Effedì); gli appassionati del ciclismo non possono perdere l’appuntamento con Claudio Chiappucci, le cui imprese su due ruote animano il libro El diablo racconta. Chiappucci in fuga (Graphot) di Beppe Conti.

La musica è in primo piano anche quest’anno al Festival Leggere&Scrivere. “Tu chiamale se vuoi emozioni”: ce ne ha regalate molte sulle note della musica di Lucio Battisti. Stiamo parlando di Giulio Repetti, in arte Mogol che racconterà la genesi di canzoni che hanno fatto la storia. Ancora giganti della musica: i Beatles. Ai Fab Four, ed in particolare a una loro canzone, Donato Zoppo ha dedicato il libro Something. Il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria (GM Press). L’autore ne discuterà insieme alla critica musicale Giulia Cavaliere con intervento musicale di Alessandro Grazian. Omaggio a un altro maestro: Louis Armstrong. La sua epopea rivive nelle pagine di Louis Armstrong. Satchmo: oltre il mito del jazz (Stampa alternativa) di Stefano Zenni.

Ospite della sezione musica del festival, il fumettista, cantante e chitarrista Davide Toffolo con Graphic Novel is back (Rizzoli lizard). A Palazzo Gagliardi sale sul palcoscenico anche Riccardo Sinigallia, uno dei cantautori più creativi e originali degli ultimi vent’anni.

Per gli amanti della musica lirica appuntamento con il baritono Lucio Gallo, che ha scelto Vibo Valentia per esibirsi per la prima volta in Calabria. Ha cantato con Luciano Pavarotti, ha calcato i più importanti palcoscenici internazional, è stato accompagnato dai direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta. Lucio Gallo sarà accompagnato dalla pianista vibonese Antonia Comito. L’esibizione fa parte del ciclo di concerti inseriti in Greta à jamais, la rassegna giunta alla terza edizione e dedicata a Greta Medini, la violinista vibonese prematuramente scomparsa nel 2016.

Ancora spettacolo al Festival Leggere&Scrivere. Ridere è una cosa seria. Sull’arte del far ridere ci si intrattenerà con Valentino Picone, del duo Picarra e Ficone, esponente di spicco della nuova generazione di autori comici italiani. Si riderà anche con Sergio Vespertino, che presenta Fiato di madre…e voglio dire. Direttamente da Un posto al sole arrivano gli attori Michelangelo Tommaso e Benedetta Gargano che si confronteranno con lo scrittore Mauro Covacich; quest’ultimo è presente al festival anche con il libro Di chi è questo cuore (La Nave di Teseo).

È uno che di tv se ne intende. Ha scoperto talenti del calibro di Fabio Fazio, Maurizio Crozza, Massimo Troisi, Sabina Guzzanti, Beppe Grillo e molti altri. Stiamo parlando di Bruno Voglino, storico autore Rai che racconterà la “sua televisione” in compagnia di Cinzia Leone e Luigi Mastropaolo.

Si parla, invece, di cinema con Daniele Ciprì, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia che in più di trent'anni di carriera ha saputo creare un linguaggio e uno stile unici

Il Festival Leggere&Scrivere è anche arte. Da sottolinare l’esposizione I Guardiani della Foresta: è il frutto di quattro anni di lavoro del fotografo vibonese Roger Lo Guarro all’interno della foresta

amazzonica peruviana di Madre de Dios. Lo Guarro racconta attraverso i suoi scatti come le popolazioni native, vivendo in totale armonia con la natura, contribuiscano attivamente alla protezione della foresta e rappresentino un baluardo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. Madrina di eccezione della mostra: Cristina Parodi. La giornalista sarà anche ospite di un incontro dedicato al lavoro di Lo Guarro, insieme a Roberto Vignola della Cesvi di Milano, l’onlus da anni impegnata nel lavoro di sostegno dell’ecosistema e degli abitanti dell’Amazzonia peruviana. © RIPRODUZIONE RISERVATA