Gelo a Reggio Calabria, porte aperte
in municipio ai senza casa

Volontari al Comune di Reggio Calabria
di Serafina Morelli

REGGIO CALABRIA. «È bastato un passaparola sui social per dare vita a una gara di solidarietà». Centinaia di cittadini e associazioni hanno invaso il municipio di Reggio Calabria per portare coperte, vestiti, stufe e generi alimentari per i senzatetto. In poche ore si è attivata la macchina del sollievo ai tanti che non hanno una casa e spesso neanche una famiglia.

L’idea è del sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Falcomatà, che ha deciso di aprire per due giorni le porte di Palazzo San Giorgio alle vittime “invisibili” del freddo. L’ondata di gelo non ha infatti risparmiato Reggio Calabria, ricoperta da una coltre di neve. Un evento raro che ha regalato spettacoli mozzafiato e suggestivi paesaggi con le spiagge imbiancate. «Le temperature polari non sono solo splendide fotografie dei nostri panorami ma anche problemi per i senzatetto della nostra città. Per questo, abbiamo deciso di attivarci e rendere la Casa comunale ricovero per chi una casa non ce l'ha».  Un messaggio «dettato dal cuore – afferma il primo cittadino – e dalla volontà di dare risposte ai cosiddetti “invisibili” anche per far capire che la politica su questo deve dare il buon esempio». E sono arrivate «così tante cose che siamo riusciti a inviare un po’ di indumenti pesanti anche alla tendopoli di Rosarno».

Vigili urbani, Protezione civile e volontari - tra i quali diversi migranti - hanno sistemato brandine nell'androne del palazzo e in alcuni uffici, posizionato stufe e raccolto cibo, coperte portati da cittadini; alcuni ristoratori invece hanno offerto la colazione e un piatto caldo ai senzatetto. Tra le venti e le trenta persone sia sabato che domenica hanno dormito nel palazzo. «La Caritas– spiega Falcomatà – ci ha indicato i nomi dei senzatetto censiti,  ma molti poi hanno preferito venire nella galleria di Palazzo San Giorgio, consumare un pasto caldo, prendere un sacco a pelo, delle coperte pesanti e poi sono rimasti a dormire fuori».

E ora cosa accadrà, superata l’emergenza gelo? «Non vogliamo che resti un gesto isolato. Per questo, abbiamo individuato – annuncia il sindaco di Reggio Calabria – un bene confiscato alla criminalità organizzato per destinarlo al ricovero per i senzatetto».
 
 

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Lunedì 9 Gennaio 2017, 15:20
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