'Ndrangheta, fermati 4 imprenditori:
sequestrati beni per 50 milioni

REGGIO CALABRIA – Quattro noti imprenditori reggini sono stati fermati questa mattina perché accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, fittizia intestazione di beni e autoriciclaggio. Avrebbero contato sull’appoggio delle più pericolose cosche cittadine per accumulare enormi profitti illeciti, riciclati in fiorenti attività commerciali.

L’operazione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, ha fatto luce «su un reticolato di cointeressenze criminali coltivate da spregiudicati imprenditori edili e immobiliari». Si tratta di Carmelo Ficara, titolare dell’omonima impresa di costruzioni, del socio Francesco Andrea Giordano, di Michele e Giuseppe Suraci, padre e figlio titolari del Bingo di Reggio Calabria.

È in corso anche il sequestro di numerose aziende, centinaia di appartamenti e decine di terreni edificabili nel capoluogo, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.
Lunedì 9 Aprile 2018, 09:39 - Ultimo aggiornamento: 09-04-2018 16:32
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