'Ndrangheta, nella maxi operazione
arrestato vicesindaco calabrese

ARTICOLI CORRELATI
  • 30
Oltre 250 agenti di polizia della squadra mobile di Catanzaro, con il rinforzo dello Sco, hanno arrestato oltre 40 persone, destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Catanzaro con l'accusa di «associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni in materia di armi, illecita concorrenza con violenza o minaccia, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni; tutti reati aggravati dalla modalità mafiose e dalla finalità di avvantaggiare l'organizzazione criminale oggetto delle indagini». Sono stati inoltre sequestrati beni ed imprese riconducibili agli indagati.
 

«I provvedimenti, richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri - riferisce una nota della Polizia - hanno smantellato la potente e pericolosa cosca di 'ndrangheta facente capo alla famiglia Trapasso, egemone sul territorio di confine tra le provincie di Catanzaro e Crotone e la 'ndrina collegata dei Tropea». Tra le persone arrestate nell'operazione della Squadra mobile di Catanzaro c'è il vicesindaco di Cropani, Francesco Greco, di 53 anni, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Dalle indagini è emerso, tra l'altro, il condizionamento delle elezioni comunali svoltesi a Cropani nel maggio del 2014, condizionamento, riferiscono gli investigatori, finalizzato all'acquisizione di appalti e servizi pubblici per ottenere i quali si sarebbe giunti all'elezione a consigliere comunale di Francesco Greco, candidato con una lista civica, poi nominato vicesindaco.

Dalle indagini è emerso che la cosca Trapasso della 'ndrangheta aveva imposto un totale controllo del territorio, oltre che attraverso una vera e propria «occupazione militare» della sua area geografica di riferimento, anche attraverso una fitta rete di fiancheggiatori e favoreggiatori, appartenenti anche al mondo imprenditoriale ed a quello delle istituzioni. Un fronte di particolare interesse per l'organizzazione mafiosa oggetto dell'indagine è risultato quello imprenditoriale, ed in particolare i servizi di gestione dei villaggi turistici rivelatosi uno strumento di consenso per l'organizzazione mafiosa che era riuscita a reclutare un cospicuo numero di persone assoldandole all'interno delle strutture ricettive con il sistema delle assunzioni fittizie, in modo da garantirsene la riconoscenza ed i servizi.
Martedì 29 Novembre 2016, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 29-11-2016 19:44
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP