Accordo Adler-Sts, messi
al sicuro 200 posti di lavoro

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Enzo Mulieri

Colpo grosso per il gruppo campano Adler Pelzer in procinto di aggiudicarsi le attività della Divisione Acoustics del colosso tedesco Sts, presente nel territorio con uno stabilimento a Pignataro Maggiore. Giorno 8 ottobre, nella sede di Confindustria Caserta, sarà dato il via alla relativa procedura di cessione di ramo d'azienda di Sts in base all'articolo 47 legge 428, alla presenza delle parti datoriali e delle organizzazioni sindacali dei chimici di Cgil, Cisl e Uil. 
L'accordo, già prefigurato agli inizi di agosto ma mai notificato, è adesso ufficiale; è stato reso possibile grazie al parere favorevole manifestato la settimana scorsa dall'Autorità di controllo Antitrust, una volta soddisfatte anche le altre condizioni di closing. Alla base dell'operazione i diversi programmi perseguiti dalle due società, in particolare da Sts che, mettendo sul mercato i suoi tre stabilimenti italiani, può porre riparo agli ultimi risultati negativi procurati sia dalla crisi del comparto automotive (vedi problematiche Fca) sia dall'emergenza sanitaria.

LEGGI ANCHE Caserta, il terminal bus è nel caos «Lo scalo è un miraggio»

Il suo focus sarebbe adesso proiettato sulle competenze di base con tecnologie orientate al futuro nel campo delle costruzioni leggere e della mobilità elettrica. Sull'altro versante ci sarebbero le legittime aspirazioni del Ceo di Adler, Scudieri, che attraverso questa acquisizione può consolidare la posizione sua e delle sue controllate nel segmento Acustics, aprendo la strada a ulteriori sinergie a livello nazionale e internazionale. A beneficiare di una transizione così vantaggiosa alla fine dovrebbero essere proprio i lavoratori (circa 200) per i quali verrebbero a essere assicurati sia il mantenimento dei livelli occupazionali sia la continuità del ciclo produttivo.

«Ovviamente non si possono fare previsioni di alcun tipo - mette le mani avanti Antonio Campanile, segretario provinciale della Femca Cisl - perché la procedura di cessione dovrà pure trovare le opportune verifiche a livello ministeriale: è chiaro che stiamo parlando dell'inizio di un percorso che dovrà essere oggetto di opportuni approfondimenti e dei necessari confronti sulla base delle esigenze che verranno dal territorio».
LA PROCEDURA
Intanto in queste ore sono già stati resi noti i passaggi più qualificanti della procedura articolo 47. Il primo riguarda la previsione per il futuro della formalizzazione di un contratto di fornitura infragruppo di servizi amministrativi tra la stessa Sts e Adler Evo. Così come informazioni più puntuali attengono alla conclusione dell'operazione di cessione. «Al verificarsi degli eventi condizionanti, vale a dire il trasferimento della proprietà del 100% del capitale sociale di Sts ad Adler - così riporta un documento - si prefigura il realizzarsi della data di efficacia del contratto di cessione entro la data del 18 ottobre». All'interno della procedura vengono pure stabiliti impegni, adempimenti per quel che riguarda il trasferimento del ramo Operations. Comprenderà la creazione della disponibilità in capo ad Adler Evo dei locali e delle attrezzature produttive dei tre siti di Santhià, Desio e Pignataro. Altro passaggio basilare la successione della società campana nella titolarità dei rapporti del personale già in servizio. Rimarrà direttamente condotto da Sts, invece, il rapporto tipicamente gestionale-amministrativo con uffici del medesimo soggetto. Ultimo capitolo dell'intesa, il più interessante, concerne da vicino le conseguenze di carattere economico e sociale. «I rapporti di lavoro dei componenti del personale operativo di Sts facente parte del ramo Operations proseguiranno senza soluzione di continuità alle dipendenze di Adler Evo - così il testo finale - Allo stato non si ipotizzano impatti sul piano sociale per gli addetti al ramo d'azienda».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA