Alberi abbattuti a Casertavecchia,
una denuncia fa aprire l'inchiesta

Giovedì 18 Aprile 2019 di Marilù Musto
Ci si lamenta perché gli alberi della panoramica di Casertavecchia sono cadenti e pericolosi. Ma quando vengono finalmente tagliati arriva la denuncia di un ignoto che fa aprire un'inchiesta sull'abbattimento degli alberi lungo la strada Provinciale.

Così, due giorni fa, l'ispezione dei carabinieri di Caserta con i tecnici della Provincia ha aperto un altro capitolo «tagliente» che riguarda gli alberi. L'ordine di ispezione è arrivato direttamente dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, ma allo stato nessun nome compare nel registro degli indagati. Come se non bastassero grattacapi. La storia è questa: i pini e gli ulivi piantati lungo la panoramica da privati, sono caduti nel corso degli anni. E, siccome della bonifica e della messa in sicurezza dei crinali non se ne parla proprio, peggio ancora dell'eliminazione delle tonnellate di tronchi senza aderenza, i proprietari dei terreni con gli alberi cadenti hanno quindi chiesto, qualche settimana fa, di tagliare i tronchi pericolosi, anche perché sulla panoramica ci sono arbusti morti da un anno e mezzo che hanno reso i terreni fragili e franosi.
 
Quello che appare davanti agli occhi di tutti è il dilavamento dei crinali e la fuga della fauna da Casertavecchia. Cronaca di una débâcle annunciata. Ad ogni modo, il permesso del «taglio» è stato rilasciato dal Comune di Caserta e firma di Francesco Biondi.

Solo che qualcuno ha visto gli operai impegnati nell'abbattimento degli alberi morti che dall'incendio dell'estate del 2017 incombevano, minacciosi, sulla strada, e ha telefonato ai carabinieri. In realtà, il sopralluogo dei militari e dei tecnici della Provincia è stato necessario solo per accertare la necessità dell'abbattimento di taluni arbusti. In effetti, dopo il taglio di molti pini sul tratto che conduce dal bivio di Castel Morrone a quello per Puccianiello, nei giorni scorsi si è lavorato al tratto che conduce a Casertavecchia. È stato un impegno lungo perché gli alberi che sono venuti giù, soprattutto dopo le giornate di vento forte e pioggia incessante, sono stati tanti.

Gli incendi dolosi e devastanti sui colli Tifatini dell'agosto 2017 misero a nudo le condizioni idrogeologiche del capoluogo e la necessità di agire, in tempi brevi, con interventi strutturali e non strutturali su molte zone della città. Il 19,6% del territorio cittadino è considerato a rischio frana molto alto (è questo l'indicatore massimo che i geologi individuano nella classificazione dei rischi), l'1% ad elevato rischio, il 25,5% è attenzionato.. Ora, c'è un fascicolo aperto sugli alberi che potrebbe bloccare gli abbattimenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA