Aversa, parchi urbani tra chiusure
e incuria: il verde ridotto a giungla

Lunedì 9 Dicembre 2019 di Nicola Rosselli

Parchi pubblici all'anno zero con il parco Pozzi, il più importante per la città, con aree ancora chiuse a due mesi dal taglio dei pini malati i cui tronchi continuano a giacere in zona. Gli altri due parchi urbani, intitolati al maestro Antonio Balsamo e al regista Nini Grassia, sono invece chiusi da tempo immemorabile, senza che le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi dieci anni siano riuscite a mantenerli aperti per più di qualche mese. Uno sperpero evidente di danaro pubblico. Poco meno di trecentomila euro.
«Lo spettacolo che si palesa agli occhi di chi passeggia per i viali del parco Pozzi, - afferma Gianluca Golia, antagonista del sindaco omonimo al recente ballottaggio del giugno scorso - non è certamente dei migliori. A distanza, oramai di mesi, dall'abbattimento dei pini che rappresentavano un pericolo, quei tronchi giacciono ancora lì, offrendo un'immagine di totale incuria». «La domanda continua - è sempre la stessa: è mai possibile che questa amministrazione non riesca a portare a termine niente? È davvero credibile che in tutto questo tempo, non si sia trovata una soluzione per rimuovere quegli alberi abbattuti».

LEGGI ANCHE Shopping e buon cibo, a Caserta 60mila per la notte bianca

La polemica passa, poi, sul piano politico: «Abbiamo pagato un assessore per mesi senza che producesse un'azione concreta e ora? Continuiamo a non avere risposte tangibili su quello che è l'ordinario dell'unico vero polmone verde della città. Così anche gli altri parchi della città, il parco balsamo, il parco grassi a; anche in questi casi, c'è davvero poco di buono fatto per rendere fruibili queste aree. Aversa non può continuare a credere che sia davvero impossibile risolvere certe cose?. Sulla stessa scia il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alfonso Oliva che in merito ai parchi pubblici della città normanna ha dichiarato: ?Il sindaco illusionista e la giunta invisibile stanno portando avanti egregiamente anche il progetto che avevano sui parchi urbani in conformità alla linea politica generaLe: distruggere e chiudere. Il parco Pozzi sembra il cimitero dei pini: abbattuti e lasciati lì a marcire; della bouvette, del suo appalto nemmeno l'ombra. A pensare che basterebbe replicare con piccole modifiche al ribasso il bando già pubblicato in precedenza. Il parco Balsamo, in condizioni pietose, è diventato il parco degli spacciatori e dei cani che defecano ovunque. Non pervenuto invece il parco Grassia, chiuso e ormai diventato una giungla. Dove sono finiti i finti amanti dei parchi? Del verde pubblico? Sono scomparsi dopo aver intercettato voti?».

A entrambi gli esponenti di opposizione risponde in prima persona lo stesso sindaco Alfonso Golia che da un mese detiene anche la delega all'ambiente.

«Il presidente della commissione ambiente Elena Caterino ha dichiarato il sindaco - ha avviato un lavoro per dare una seconda vita al legno dei pini abbattuti all'interno del Parco Pozzi. L'assessore Ciarmiello ha dato il suo contributo all'attività della giunta e avviato una pianificazione che sarà parte integrante delle linee programmatiche del prossimo consiglio comunale. Capisco che alle opposizioni serva un capro espiatorio, ma tocca ricordare che il comune di Aversa ha appena due addetti per il verde pubblico di tutta la città. Inoltre, poche settimane fa è stato fatto un prelievo dal fondo di riserva per poter permettere la manutenzione del verde pubblico. C'è, infine, uno stallo nel passaggio di cantiere e le responsabilità non sono in capo a questa amministrazione che continua ad applicare penali alla Senesi per i disservizi e a lavorare per sbloccare il passaggio di cantiere».

Ultimo aggiornamento: 11:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA