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Aversa, beni comunali nel caos:
Santulli lascia la commissione Cultura

Domenica 7 Agosto 2022 di Nicola Rosselli
Aversa, beni comunali nel caos: Santulli lascia la commissione Cultura

Caos politico, ma anche rabbia e malumore nella stragrande maggioranza degli aversani. Il furto di parte del pavimento maiolicato all'interno della ex chiesa dello Spirito Santo, oggi di proprietà comunale, ha avuto una vasta eco ad Aversa. Ora la città si interroga sulla situazione delle proprietà comunali, da Casa Cimarosa a palazzo Rebursa, alla casa del fascio a palazzo Orineti, tutte desolatamente e inspiegabilmente inutilizzate.

Intanto, impazza la polemica politica con Paolo Santulli, presidente della commissione Cultura che si dimette per protesta. Il sindaco Alfonso Golia evidenza che la chiesa, di fatto, era ancora un cantiere perché non era avvenuto il collaudo dei lavori di ristrutturazione e recupero. Sono in tanti, invece, ad accusare l'amministrazione di lentezza e leggerezza. Si sarebbe aspettato troppo e si sarebbe agito con leggerezza, tanto da non attivare antifurti che non fosse quello semplicissimo di cantiere.

Le dimissioni di Santulli sono motivate proprio da quanto si è verificato, «frutto della cattiva gestione del patrimonio comunale, in particolare quello culturale. Ritenendo che quanto accaduto sia responsabilità della scarsa programmazione ed attenzione di tutte le cariche comunali, l'ente non può esimersi dal non sentirsi coinvolto».

«A niente possono valere ha continuato l'ex parlamentare le giustificazioni legate alla mancanza di un assessore reale. A fronte di questo gravissimo affronto al patrimonio culturale della nostra città, molti dovrebbero sentire il dovere di dimettersi. La cultura è diventato un optional nella città della cultura. Il bello di questa amministrazione ha concluso Santulli sono i faremo, fumo negli occhi per coprire il nulla di fatto esistente e i gravi danni legati ad un immobilismo incapace che produce danni irreparabili. Cercano giustificazioni: Non era stata collaudata. Da quanto sono terminati i lavori? Cosa hanno messo in campo, di fatto, per inaugurarla, dopo il collaudo? Solo scuse inutili per giustificare la loro inconcludenza. Questa è la verità, per questo mi sono dimesso, mi sarei aspettato una maggiore dignità da parte degli inadempienti. Niente, incollati alle poltrone». 

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Parlano di «cultura dimenticata e arte sfregiata: in città solo colate di nuovo cemento». Archeoclub Aversa normanna, Fridays for Future Aversa e l'ex assessore Luca De Rosa in un comunicato. «Per difendere un patrimonio artistico scrivono bisogna provarne interesse, conoscerlo o anche solo essere colpiti dalla sua bellezza e sentirla. Sembra, nei fatti, che chi amministra questa città sia privo non solo di un elementare senso estetico, ma manchi anche della consapevolezza che la memoria resti l'unico antidoto all'imbarbarimento che investe il nostro territorio e che senza sosta procede privo di ostacoli. Quando la politica taglia le radici con la storia e le storie, e promuove solo nuove costruzioni favorendo gli appetiti speculativi di pochi imprenditori, vuol dire che essa stessa trasgredisce la sua antica missione di arte di governo della città. Il recente furto poteva essere evitato. Era stato chiesto dalla direzione lavori di attivare l'antifurto principale, mentre era solo in uso un provvisorio ed elementare antifurto di cantiere, e tra i vari ritardi e nel disinteresse generale l'Enel non ha attivato il contatore su cui doveva essere collegato l'antifurto principale. Nemmeno le telecamere erano attive». 

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