Aviaria, paziente infetto in coma:
chiuso pronto soccorso clinica

Lunedì 7 Gennaio 2019 di Vincenzo Ammaliato
CASTEL VOLTURNO - Nel Casertano c'è un caso sospetto di aviaria, del ceppo più pericoloso e infettivo, l'H7N9, un virus che manifesta resistenza ai farmaci e per questo letale. Ieri un uomo di 30 anni, residente a Mondragone, è stato ricoverato al pronto soccorso di Pineta Grande in preda a forti spasmi e influenza molto alta. I sanitari si sono immediatamente allarmati e hanno attivato il codice rosso. E dopo aver appreso dai parenti che l'uomo è rientrato da poco da un viaggio in Sud America, dove ha trascorso le festività natalizie e dove è forte il contagio di questa pericolasa epidemia, sono stati attivati a scopo precauzionale i protocolli di protezione contro l'H7N9. Tuttavia, dopo la segnalazione al servizio sanitario regionale, la centrale operativa ha disposto la sospensione di ogni attività sanitari nei locali in cui è transitato il paziente. Subito dopo la dirigenza della clinica Pineta ha sollecitato i pazienti che si sono presentati alla propria struttura in codice bianco o giallo di recarsi in altri ospedali, oppure di ritornare dopo qualche giorno se il ricovero era deferibile. Mentre la centrale del 118 non ha più trasferito alla clinica di Castelvolturno altri pazienti.
 
Per gestire i codici rossi, invece, sono stati attrezzati altri locali all'interno clinica, distanti dal pronto soccorso. Qui il personale diretto dal primario Adriana Conte ha potuto continuare le attività d'emergenza. Intanto, le condizioni del paziente sembrano gravi. L'uomo è ricoverato in terapia intensiva e lotta fra la vita e la morte. La dirigenza della clinica Pineta Grande ha invitato i suoi pazienti a recarsi senza indugiare all'ospedale Cotugno di Napoli per sottoporsi a specifici esami, per verificare un eventuale contagio. Agli stessi esami nel medesimo nosocomio si sottoporranno questa mattina medici, infermieri e personale osa che a Castelvolturno è entrato in contatto col paziente.

Tuttavia, i risultati definitivi sul paziente non arriveranno prima di questa sera, oltre ventiquattro ore dopo l'isolamento del virus. Se sarà confermato il pericoloso ceppo dell'aviaria dall'allarme si passerà a una fase gestione sanitaria particolarmente delicata sia per il pronto soccorso, sia per tutto il territorio domiziano.

Intanto questa mattina una ditta specializzata si occuperà della bonifica dell'area del pronto soccorso potenzialmente contagiata. © RIPRODUZIONE RISERVATA