Baia Domizia, Pierdavide Carone
all’Arena dei Pini nel ricordo di Lucio Dalla

Baia Domizia, Pierdavide Carone all’Arena dei Pini nel ricordo di Lucio Dalla
di Maria Francesca Ciriello
Mercoledì 27 Luglio 2022, 19:29 - Ultimo agg. 21:27
3 Minuti di Lettura

Previsto per giovedì 28 luglio il concerto di Pierdavide Carone all'Arena dei Pini di Baia Domizia. “Uno spettacolo da pelle d’oca quello di Pierdavide Carone che interpreterà il grande Lucio Dalla con un’orchestra di 60 elementi. Un grande lavoro fatto in sinergia con l’Assessore al Turismo Giuseppe Ponticelli e il Consigliere delegato agli Eventi Francesco Barretta, che ringrazio dal più profondo del cuore”, ha dichiarato il Sindaco Guido Di Leone. "Lo spettacolo sarà a ingresso libero: una scelta che - spiega il primo cittadino - consente a tutti l’accesso all’Arena".

Il legame tra Pierdavide Carone e Lucio Dalla è iniziato circa dieci anni fa, prima della scomparsa del Maestro. Infatti Lucio Dalla ci lasciava nel 2012. Pochi giorni prima, Lucio Dalla era al Festival di Sanremo come direttore d’orchestra della canzone presentata da Pierdavide Carone dal titolo “Nanì”. Pierdavide Carone ha raccontato il suo primo incontro con il genio bolognese. “L’incontro fu quello di un ragazzino che fa sentire le canzoni a uno dei più grandi cantautori della musica italiano, traumatico. Gli ho fatto sentire delle canzoni chitarra e voce con la tremarella e siccome sono un pessimo autore di tracklist, come prima canzone gli feci ascoltare un pezzo orribile. Come terza invece gli feci ascoltare “Nanì”. Su quella lui spense tutto e mi portò al ristorante. Finì lì, tornai a casa con le pive nel sacco (pensavo). Ma lui dopo qualche giorno mi chiamò per dirmi, un po’ offeso e risentito: “sembra che non te ne freghi niente di lavorare con me, non mi hai fatto neanche una telefonata. Se non ti va non lo facciamo”. Ma io non pensavo che mi avesse detto di sì, per lui invece era chiaro il fatto che mi avrebbe prodotto il disco. Non sono stato io a convincerlo a fare Sanremo, lui voleva che facessi io il Festival, anche perchè non era in un periodo creativo incentrato su di sé, stava riversando il suo sapere sulla mia di creatività. Ho saputo tutto dopo perché all’epoca ero piccolo e da quello che ho carpito lui e Morandi hanno trovato la quadra"

© RIPRODUZIONE RISERVATA