Bilancio, l'ospedale di Caserta
costretto a stringere la cinghia

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Ornella Mincione
Sono stati pubblicati all'albo pretorio dell'ospedale di Caserta il bilancio preventivo del 2020 e il piano pluriennale 2020-2022. A guardare le cifre sembrerebbe che l'azienda ospedaliera prospetti una flessione in negativo sia per il valore della produzione, 169.580.000 euro rispetto ai 171.390.000 euro circa del 2019, sia per il totale generale delle entrate: per il 2020 previsti 171.985.000 euro contro i 182.185.000 euro del 2019. Dunque sembrerebbe, a una prima lettura, che il bilancio preventivo delinei un quadro peggiore rispetto a quello del 2019 e ancora di più rispetto a quello del 2018.

 

Dalla direzione amministrativa però arriva la rassicurazione: «Ci siamo attenuti all'ultimo fondo sanitario e a quello provvisorio del 2019, ma in questo caso erano stati già stanziati i contributi della Regione Campania», spiega il direttore amministrativo dell'Aorn Sant'Anna e San Sebastiano Gaetano Gubitosa. C'è da dire anche, spiega sempre Gubitosa, che «il bilancio preventivo non ha il valore di quello consuntivo, nel senso che non ha valore autorizzativo». Punto su cui invece è giusto porre l'attenzione è la voce relativa ai costi, secondo quanto sostiene il direttore amministrativo. «Da un lato teniamo conto di tutte quelle attività strategiche programmate, come ad esempio la distribuzione dei farmaci ad alto costo, nell'ambito della rete oncologica, o di tutte le attività dove abbiamo investito assumendo nuovi primari - continua a spiega Gubitosa -. Poi, puntiamo di rimodulare i costi per i servizi non sanitari, come quello della lavanderia o della pulizia».
Qui, poi, è il direttore a porre l'accento sulla sostanziale novità del bilancio preventivo, vale a dire i costi per l'organico. «Per il 2020 puntiamo a un drastico abbattimento del lavoro interinale compensandolo con un costo per il reclutamento del personale». Sul bilancio, infatti, si legge che nell'ambito dei costi di produzione del 2020 di 163.679.000 euro (contro i 174.736.000 del 2019), per il personale è prevista una spesa di 81.176.000 euro, contro quella del 2019 di 75.970.000 euro, con una variazione, quindi, di 5.206.000 di euro. Poi, si legge nella nota a corredo della tabella del bilancio, che tutto ciò avviene ottemperando il Piano triennale del fabbisogno, così come deliberato dal commissario straordinario della Regione Campania con il provvedimento n.40 del 6 settembre 2019, e che, secondo tale delibera, «l'azienda ha approvato e sottoposto al parere della Regione un piano di assunzioni che a regime dovrebbe rendere superfluo il ricorso al lavoro somministrato e consentirne la copertura del fabbisogno del personale. La previsione dei costi del personale è basata sulla suddetta deliberazione integrata con i dati dei rinnovi contrattuali attesi (dirigenza) e con i dati storici da consuntivo 2018». «Abbiamo fatto un concorso e continueremo a farne», dice sempre il direttore Gubitosa. Proprio in questi giorni un presidio di interinali Oss e infermieri è fermo sotto alla palazzina dell'amministrazione dell'ospedale per chiedere che venga indetto il concorso.
«La legge ha richiesto che per alcune categorie ci fosse prima il periodo di mobilità e poi si sarebbe potuto procedere ai concorsi. Per Oss possiamo procedere perché è concluso il periodo di mobilità, mentre per gli infermieri c'è ancora da attendere», conclude Gubitosa. Gli interinali in questi giorni avevano richiesto anche l'intervento del sindaco e del prefetto perché venissero richiesti i concorsi utili all'assunzione. «È giusto che siano concertate e avviate le procedure concorsuali e di reclutamento - è il commento di Nicola Cristiani, segretario Cisl con delega alla sanità -. Così da dare chance a tanti giovani, visto che da venti anni non ci sono concorsi in quest'azienda».
«Mi auguro che la fase di reclutamento del personale avvenga nei più brevi tempi possibili» ha detto Domenico Vitale, segretario della Uil Fpl.
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