Bimba napoletana morta di tumore a tre anni per diagnosi tardiva, la disperazione della mamma: «È stata uccisa»

Venerdì 6 Ottobre 2017

«Mia figlia è stata uccisa. Voglio giustizia e voglio che chi l'aveva in cura venga radiato dall'albo dei Medici». Lo ha detto Maria Ciervo, mamma di Asia Bosco, la bimba di Giugliano in Campania ( Napoli), morta a 3 anni e mezzo, il 4 ottobre del 2014, per una diagnosi di tumore giunta troppo tardi.

Oggi, nel Tribunale di Napoli Nord, ad Aversa (Caserta), i genitori della piccola - assistiti dall'avvocato Marina Sepe  - saranno ascoltati dai magistrati. Imputati nel processo sono Angelo Coronella, medico pediatra e neonatologo, e sua moglie, Ersilia Pignata.

Quest'ultima, secondo l'accusa, esercitava la professione di pediatra malgrado fosse una maestra di musica. Sono accusati, tra l'altro, di omicidio colposo. Prima dell'udienza, all'esterno del Tribunale, è stato inscenato un corteo, aperto dallo striscione «Giustizia per Asia e per Patrizia»: in testa al corteo i genitori di Asia e anche di Patrizia, un'altra bambina morta in circostanze analoghe.

Ultimo aggiornamento: 16:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA