«Il boss La Torre è a rischio fuga»:
arresto bis per strage Pescopagano

Martedì 11 Febbraio 2020 di Mary Liguori

Pericolo di fuga: con questa motivazione il Tribunale di Napoli ha spiccato una nuova misura cautelare per Augusto La Torre, ex boss di Mondragone detenuto dal 1992 e per un periodo collaboratore di giustizia. La misura è stata chiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia a seguito della condanna all'ergastolo inflitta al capoclan per la strage di Pescopagano, avvenuta nel 1992 a Castel Volturno, in cui persero la vita cinque persone e un 14enne rimase ferito in modo permanente.

La Torre è considerato uno degli esecutori materiali della strage compiuta per strappar via dal Litorale Domitio la presenza degli immigrati. I killer spararono inizialmente all'interno del bar “Centro” dove morirono Naj Man Fiugy e Alfonso Romano, meccanico padre di sei figli e vittima innocente del massacro; altre sei persone rimasero ferite. Pochi istanti dopo, il commando sparò contro una 127 parcheggiata in strada e trucidò altri tre stranieri, Haroub Saidi Ally, Ally Khalifan Khanshi e Hamdy Salim e ne ferì una quarta. La misura cautelare è stata notificata in carcere a La Torre dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta. 

Ultimo aggiornamento: 19:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA