Cancellato l'unico servizio bus,
Sessa più lontana da Caserta

Mercoledì 11 Settembre 2019 di Enzo Mulieri
Tutto a posto per la Regione Campania, l'ente affidatario del trasporto pubblico locale su gomma. Tutto a posto anche per l'azienda Atc, gestore dei collegamenti tra Sessa Aurunca e Caserta.

Ma dall'altro giorno, in pratica in prossimità dell'inizio dell'anno scolastico, risultano sempre più vibranti le proteste dei cittadini dell'alto Casertano che vedono compromesso il loro diritto alla mobilità e a un pubblico servizio degno di questo nome. Dal 2 settembre scorso, infatti, la società di riferimento del trasporto pubblico locale (con sede a Vitulazio) previa autorizzazione della stessa Regione ha soppresso tutti i collegamenti in arrivo e partenza per il capoluogo di provincia (5 le linee interessate) costringendo di conseguenza l'utenza a utilizzare unicamente il trasporto su ferro.
 
Il che significa che per quanti non intendono o non possono adottare soluzioni alternative (nel caso, il gruppo Clp) tutti gli spostamenti dei cittadini di Sessa possono essere garantiti solo grazie alle Ferrovie dello Stato (linea Roma-Napoli) con il prevedibile cambio del convoglio presso la stazione di Aversa. Di qui un prolungamento aggiuntivo dei tempi di percorrenza (complessivamente un'ora e mezzo) per coprire una distanza di appena 40 chilometri in tutto, un disagio insopportabile soprattutto per gli studenti che si accingono ad affrontare un nuovo corso di studi.

Ma non basta. Per quei cittadini di Sessa che non possono godere della disponibilità di un'automobile si prospetta un ulteriore aggravio, per non dire un problema, nella necessità di dover coprire anche la tratta compresa tra il centro storico e la locale stazione ferroviaria, con altri 8 chilometri di sofferenza da sopportare. Il tutto accade per la decisione di Atc di «diversificare» il suo business sostituendo il servizio per Caserta con un'altra nuova linea, destinazione la Caserma militare di Persano nel Salernitano, così come risulta dal sito informatico di riferimento. Un cambio di programmazione a sorpresa, quella della società privata, che non farebbe una piega sotto il profilo meramente amministrativo e burocratico se solo potesse contemplare agevolazioni o facilitazioni ancor più interessanti a beneficio di un settore già penalizzato da diverse criticità (un caso per tutti la tormentata vicenda della cosiddetta Alifana).

«Sessa è sempre più isolata denuncia una nota della locale sezione del Pci Prendiamo atto purtroppo dell'ennesimo taglio del servizio di trasporto pubblico a seguito della soppressione della tratta di collegamento effettuata dall'Atc che prevedeva 5 corse giornaliere dal lunedì al sabato. Tutto ciò è ulteriore causa di grave disagio, per questo è necessario da parte di ogni rappresentanza politica istituzionale locale e di tutta la società civile una coesione compatta e determinata ad avere come unico obiettivo la difesa e la salvaguardia dei diritti dei cittadini». Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA