Volturno sotto sorveglianza,
ansia nelle città vicine al fiume

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Giulio Sferragatta

Nonostante la leggera e graduale decrescita del livello dell’acqua, il Volturno continua a destare preoccupazione. Minacciati dal corso d’acqua sono stati, ieri notte, i casolari, i fabbricati rurali e gli allevamenti già interessati, in passato, da improvvise e pericolose piene. La situazione, a partire dalla mattinata, è andata migliorando, in particolare nella città di Capua dove la scala metrica – all’altezza del ponte romano – ha registrato una diminuzione della portata fluviale. 

È temuta un’eventuale piena del Calore che, proprio qualche anno fa, determinò un notevole ingrossamento del fiume. È costante, nel frattempo, il monitoraggio delle pompe di sollevamento e degli impianti idraulici all’altezza della chiesa della Santella, il cui funzionamento è indispensabile per prevenire eventuali fuoriuscite d’acqua dalle condotte fognarie. In merito, ha rassicurato il sindaco di Capua Luca Branco che ha evidenziato un «concreto interessamento dell’amministrazione per la messa a regime dell’impianto che, con il personale tecnico dell’ente e della società affidataria del servizio, ha migliorato l’operatività dei sistemi attraverso l’istallazione di galleggianti digitali e la sostituzione di un quadro elettrico che palesava anomalie». In merito alla piena che – nella tarda serata di lunedì e nelle successive ore notturne - ha fatto registrare un innalzamento del fiume di quasi cinque metri rispetto al livello normale, il primo cittadino ha rimarcato «la particolare attenzione rivolta alla manutenzione degli impianti di sollevamento, periodicamente controllati per prevenire e limitare eventuali dispersioni d’acqua anche nel centro urbano».

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Come di consueto, sono stati soprattutto i residenti delle aree più periferiche a temere l’impeto del Volturno. Monitorate dalla protezione civile le zone campestri in località La Monaca, Siero e Santella, oltre che la Provinciale per Santa Maria La Fossa e via Marra. Il fiume, ieri notte, ha lambito le campagne. 

Anche i fossati della cinta bastionata sono stati invasi dall’acqua che si è poi ritirata ieri. Sotto controllo anche la situazione negli altri Comuni bagnati dal Volturno, come Santa Maria La fossa, Grazzanise, Cancello ed Arnone e Castel Volturno. Le migliori condizioni meteorologiche, contestuali al minor afflusso fluviale, lasciano ben sperare per i prossimi giorni. In questo primo assaggio di inverno, sono state già diverse le occasioni in cui il fiume è tornato a minacciare diverse aree urbane della provincia, soprattutto l’Alto Casertano che – per effetto delle recenti piene – è stato interessato da alcuni allagamenti stradali, in prossimità degli argini fluviali più bassi. Importante sarà l’attività manutentiva e preventiva che i Comuni sapranno adottare nei prossimi mesi invernali per evitare disagi agli imprenditori agricoli e agli abitanti della zone più esposte al rischio idrogeologico. 

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