Capua, il ministro Giannini visita il Cira: «Priorità del Governo sono ricerca e innovazione»

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«Dopo il primo biennio dedicato alla scuola, le priorità del Governo Renzi saranno ora la ricerca e l'innovazione. Per questo motivo continueremo ad investire sull'Agenzia Spaziale Italiana e in particolar modo sul Cira di Capua, una delle eccellenze del Sud e dell'intero Paese». Così il ministro dell'Università e Ricerca Stefania Giannini in visita nel Casertano al Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali, per il quale la recente legge di stabilità ha confermato lo stanziamento di 21 milioni di euro annui, scongiurando un taglio di sei milioni previsto in una delle prime bozze dell'ex legge finanziaria; nel mese di dicembre il Cira ha poi assunto 20 persone, portando l'organico a 370 unità, oltre la metà delle quale proveniente dal mondo della ricerca.

«Oltre ai fondi a disposizione del Cira - spiega la responsabile del Miur - abbiamo stanziato anche 92 milioni di euro in più per l'Asi dimostrando di credere nel settore delle ricerche aerospaziali, in cui l'Italia è all'avanguardia; basta pensare che il maggior numero di astronauti in Europa è proprio italiano e che l'Italia è il quarto paese europeo per contributi versati all'Esa (Agenzia Spaziale Europea, ndr)». La Giannini, in visita al Cira per la prima volta, ha poi invitato il presidente del Centro Luigi Carrino e quello dell'Asi Roberto Battiston a sedersi entro pochi giorni «ad un tavolo tecnico per ridefinire gli obiettivi del Programma nazionale di Ricerche Aerospaziali (PRO.R.A., ndr)».

«Il Cira - ha poi proseguito - diverrà un hub tecnologico-creativo per aprire sempre di più alle risorse umane del territorio, ma dovrà iniziare a dotarsi di ricercatori anche stranieri che al momento mancano». Attualmente il Cira è impegnato in progetti di riduzione dell'impatto ambientale nel trasporto aereo, per esempio nel campo acustico e del consumo di carburante, in progetti sulla sicurezza aerea (sistema anticollisione), nella realizzazione di sistemi di propulsione per velivoli, ma anche nel settore ambientale, in cui già è operativo attraverso droni e programmi informatici che permettono di individuare criticità come discariche abusive.
Lunedì 11 Gennaio 2016, 18:04
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