Carabiniere travolto dal treno a Caserta, già libero uno dei quattro ladri. La rabbia del padre del militare

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di Mary Liguori

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È già libero uno dei quattro ladri che dopo aver seminato il panico a Caserta hanno innescato un inseguimento provocando la morte del carabiniere Emanuele Reali. Per Cristian Pengue, 22 anni, incensurato, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Napoli, dove risiede, nella zona del rione Traiano. Decisi invece i domiciliari per gli altri due soggetti fermati nel drammatico martedì di Caserta dove, alle 19, il vicebrigadiere dell’Arma ha perso la vita, centrato da un treno in corsa mentre inseguiva il quarto componente della banda di topi d’appartamento, tutt’ora in fuga. 

LA DECISIONE
Pengue ha fatto da p alo mentre gli altri ripulivano una casa di via Alfieri, a poca distanza dal binario dove, in serata, si è consumata la tragedia. Avevano ricetrasmittenti, armi giocattolo e arnesi da scasso. E gli altri due, Pasquale Reale, fermato in mattinata con Pengue, e Salvatore Salvati, bloccato invece nei minuti che hanno preceduto il dramma, sono ai domiciliari. Vivono a Napoli, come detto, il primo in via Majorana, il secondo in via Catone. Dove si sta concentrando la caccia all’uomo. I carabinieri del comando provinciale di Caserta, diretti dal colonnello Alberto Maestri, intendono continuare ciò che il loro collega ha cercato di portare a termine a tutti i costi, fino a rimanere ucciso. In silenzio, con la solita determinazione, i militari stanno lavorando per chiudere il cerchio e dare un senso al sacrificio del dovere compiuto da Reali. Ma ieri, quando l’esito dell’udienza di convalida è diventata nota, una sensazione di impotenza avrà pervaso l’animo dei tanti colleghi di Emanuele che con lui hanno condiviso quel senso del dovere che va oltre la vita stessa. Accusati di furto pluriaggravato e resistenza, i tre indagati torneranno in udienza a dicembre. Hanno chiesto i termini a difesa. 

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Mercoledì 7 Novembre 2018, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 18:42
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2018-11-08 16:12:58
A che serve arrestare ladri o esseri peggiori se la legge non li punisce severamente - proprio per mancanza della legge. Fosse successo il contrario povero Carabiniere, forse veniva inquisito per omicidio colposo. Bisogna cambiare e inasprire le pene se vogliamo vivere in sicurezza, così non é vivere in civiltà, ma vivere con l'oppressione di essere vittime in ogni momento della giornata, così non va, ma si alimenta solo ai delinquenti di commettere ulteriori reati. Onore ai caduti e Rip
2018-11-08 16:08:28
il giudice ha applicato la legge. non l'ha fatta lui. e chi l'ha fatta? il parlamento. e chi l'a votata? il parlamento. nel caso specifico: tenuità del fatto, nessuna aggravante, indulto, ecc. ergo: prendetevela coi governi berlusconi, prodi 2, renzi che hanno votato le depenalizzazioni di massa.
2018-11-08 15:39:47
ingiustizia è fatta! il fatto peggiore sapete quale è ? che questi soggetti tra qualche giorno stanno in strada a continuare la loro"professione"!
2018-11-08 10:19:30
prima di tutto la nostra solidarietà ai familiari di questo UOMO coraggioso e di grande senso del dovere , all'arma dei carabinieri che ancora una volta deve sopportare il sacrificio di un suo figlio eroico. Cosa dire poi di questo paese con la sua giustizia sfasciata che lascia liberi delinquenti che hanno provocato la morte di un uomo valoroso? Quale esempio stiamo proponendo a tanti ragazzi che desiderano indossare una divisa per servire il paese? Quale messaggio stiamo inviando a quei delinquenti che sciamano nelle nostre piazze ?
2018-11-08 09:59:46
Beh però so arrivati altri 1500 euro al mese sullo stipendio tutto sommato... forza matteo

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