Carditello, centinaia di visitatori per la riapertura straordinaria

La Reggia di Carditello
La Reggia di Carditello
di Nadia Verdile
- Ultimo agg. 21 Dicembre, 08:00
3 Minuti di Lettura
Una domenica di festa, musica, arte e cultura ieri mattina alla reggia di Carditello. Per la riapertura straordinaria voluta dalla direttrice Anna Maria Romano, centinaia di persone hanno riabbracciato, con la loro partecipazione, un simbolo di rinascita, un luogo che è stato raccontato in tutto il mondo, che ha conosciuto l’offesa e il riscatto, che ha avuto molti difensori e troppi stupratori. 
«Per questo luogo speciale – ha detto ieri, incontrando i tanti intervenuti – è tempo di parlare di presente e di futuro. A quanti hanno lottato per la difesa della reggia di Carditello resta il grazie perpetuo consegnato alla storia. Abbiamo raccolto il testimone e andremo avanti, tutti insieme, perché da oggi un nuovo corso è iniziato. Ricevo quotidianamente richieste per l’utilizzo di questo bene culturale per eventi di interesse pubblico. Appena sarà ultimato il cantiere procederemo. Le entrate economiche saranno indispensabili per la manutenzione del bene a cui non sarà sufficiente, per vivere ed essere goduto, il restauro». Bandiere nuove, progetti e idee chiare vengono dalla Romano e dalla direzione del Polo Museale della Campania guidato da Mariella Utili che hanno detto sì alla collaborazione con quanti, portatori di interesse e associazioni, hanno a cuore la rinascita del Real Sito in tenimento santammarese. «Una giornata speciale quella che stiamo vivendo – ha detto il sindaco Emiddio Cimmino – che testimonia quanto siano importanti le sinergie e quanto la perseveranza sia vincente. Auspichiamo che la reggia torni a essere quel luogo di popolo come era nel progetto di Ferdinando IV di Borbone che la volle. Attendiamo con ansia che nasca la Fondazione che gestirà questo luogo. Qui arrivava gente da tutto il Regno e nella festa dell’Ascensione migliaia di popolane e popolani si davano appuntamento per partecipare con i sovrani e i loro ospiti regali ad un evento che era atteso e condiviso. Carditello bene comune non è uno slogan. Carditello bene comune è quello che noi vogliamo». 
Si sono susseguite, ieri mattina, per le centinaia di persone che hanno raggiunto San Tammaro, le visite all’appartamento reale, affrescato da Fedele Fischetti e Giuseppe Cammarano mentre nella Cappella Palatina c’è stato il concerto dei «Musici di Corte» e del gruppo vocale e strumentale «Ave Gratia Plena» che ha riscosso un grande successo di pubblico. Presente ieri mattina anche Patrizia Boldoni, neopresidente della Scabec spa, Società Campana per i Beni Culturali di cui è socia di maggioranza la Regione Campania. «Le proposte turistiche regionali – ha detto Boldoni, intervenuta a titolo personale alla riapertura straordinaria – non potranno prescindere da Carditello. Questo è, prima che un bene culturale, un luogo dell’anima. Ogni volta che ci torno si rinnova l’emozione». Non è riuscito a guastare la festa il rogo di rifiuti scoperto poco lontano dai volontari Wwf e poi spento dai vigili del fuoco. Ma è bastato a ricordare ancora una volta che il territorio ha bisogno di grande attenzione. 
Occhi puntati ora sulla Fondazione. «Siamo molto preoccupati – ha detto Valerio Taglione, presidente del Comitato don Peppe Diana (ieri era presente anche Renato Natale, sindaco di Casal di Principe) – perché abbiamo l’impressione che il percorso di rinascita della reggia di Carditello sarà molto istituzionalizzato. Noi attendiamo di essere coinvolti nella progettazione della Fondazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA