Carlo Marino sindaco di Caserta:
«La Lega al Sud non avanza»

Martedì 19 Ottobre 2021 di Gigi Di Fiore
Carlo Marino sindaco di Caserta: «La Lega al Sud non avanza»

Il viavai dei sostenitori, tra strette di mano e complimenti, è continuo nel comitato elettorale di via Bosco. Eccolo il vincitore a Caserta, l'avvocato Carlo Marino confermato sindaco della coalizione di centrosinistra. 

 

Sindaco, ha mai pensato di non riuscire a farcela nel ballottaggio?
«Devo dire che, negli ultimi giorni, ho avvertito un'aria positiva rispetto alla continuità amministrativa che garantisco. Del resto, sono già riuscito a portare a compimento i cinque anni dell'ultima consiliatura. Stesso traguardo l'avevo ottenuto 20 anni fa, con la mia prima esperienza di sindaco».

Ha pagato il sostegno dell'ampia coalizione che ha unito Pd, 5 Stelle e anche il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che non ha invece appoggiato il candidato sindaco del Pd a Benevento?
«Caserta è diventata un importante laboratorio politico del centrosinistra, che ha messo al centro il tema della governance unitaria da assicurare in alternativa alle idee delle destre. Su questo, si sono ritrovati insieme tutte le formazioni progressiste con i 5 Stelle».

Ad appoggiare direttamente la sua candidatura, giovedì è venuto a Caserta anche Enrico Letta. È stato il segno del peso che il Pd ha dato alle elezioni casertane?
«Non solo il Pd, il giorno dopo ho ricevuto anche una significativa telefonata di sostegno da Giuseppe Conte. Tutta la coalizione che mi ha appoggiato ha riconosciuto, a livello nazionale, l'importanza delle elezioni di Caserta, dove il centro destra candidava, per la prima volta, un consigliere regionale iscritto alla Lega, come Gianpiero Zinzi».

Quali sono ora le sue priorità amministrative?
«Prima dei temi, credo sia essenziale dare precedenza a un nuovo approccio sui problemi della città, impostato su un maggiore coraggio da tenere nelle scelte da affrontare».

E sui temi concreti, invece?
«Riprenderò quelli annunciati in campagna elettorale, dando attenzione alle periferie con ascolto attento ai più deboli. Abbiamo davanti la grande sfida della pianificazione sui progetti della resilienza da attuare. E in questa sfida dovrà trovare spazio l'attenzione ai giovani, nella necessità di assicurare loro un futuro a Caserta».

È stata una campagna elettorale più accesa di altre?
«È stata una campagna elettorale come le altre. Ognuno ha ritenuto di dire le cose cui teneva senza frenarsi, cercando di mettere in difficoltà l'avversario sulle sue fragilità. In definitiva, è stata una campagna elettorale dura, difficile e complessa».

Sta già pensando ai nomi da inserire in giunta, ci sono ostacoli sulle scelte degli assessori?
«Siamo nell'immediatezza del risultato definitivo. È prematuro parlare già di composizione dell'amministrazione, ma posso assicurare i casertani che entro sette giorni metterò in piedi la squadra della nuova giunta cittadina».

Confermerà quanto annunciato, sulla istituzione di assessorati con deleghe completamente nuove e innovative?
«Sì, ho ferma intenzione di istituire due nuovi assessorati, o almeno due nuove deleghe da inserire all'interno di assessorati. E mi riferisco a due temi che meritano e avranno una delega apposita: la transizione ecologica e la sicurezza-movida».

Cosa significa?
«Che ci sarà un assessore che si occuperà di attuare i progetti green in città, guardando con attenzione stabile al verde e all'ecologia. E poi, con la seconda delega, ci occuperemo di uno dei temi comuni a molte città, particolarmente sentito nel centro storico di Caserta. Mi riferisco alla movida e all'impegno sulla sicurezza che vi è direttamente collegato. Su questo, la nuova amministrazione sarà particolarmente attenta».

Quali pensa siano le maggiori difficoltà che si troverà ad affrontare?
«Da sindaco uscente, conosco bene la macchina amministrativa e so su quali aspetti sono necessari ritocchi e aggiustamenti, ma è un lavoro che avvierò con entusiasmo e energia per attuare i programmi che ci siamo prefissi».

Cosa si sente di dire a chi non l'ha votata, anche dopo gli auguri ricevuti da Gianpiero Zinzi?
«Mi sento di dire che intendo avviare un cammino con l'intenzione di coinvolgere tutti i casertani. Lavorerò per la partecipazione di tutti i miei concittadini, che dovranno sentirsi coinvolti nell'obiettivo del bene di Caserta. Il nostro slogan era Caserta non si lega, riferendosi alla collocazione politica del mio avversario. Ma ora la campagna elettorale è alle spalle e bisogna guardare avanti, lavorando per e con i casertani. Anche quelli che, purtroppo, hanno ritenuto di disertare le urne e non hanno votato».

Un problema evidenziato anche da Enrico Letta, l'astensionismo è diventato un fenomeno preoccupante?
«Sì, ma lavoreremo anche qui, seguendo le proposte di Letta, per coinvolgere direttamente i giovani all'impegno politico. Vanno cercati rimedi all'astensionismo».

Ha organizzato già una festa in piazza con i suoi sostenitori, per festeggiare l'elezione?
«Mi affido agli amici e ai sostenitori del comitato elettorale. Certo, sicuramente ci sarà un momento per stare tutti insieme, ringraziando chi ha creduto nel nostro progetto. Per me è davvero una grande gioia e emozione, nel giorno che precede il mio compleanno che festeggerò con la famiglia dopo questa grande fatica».

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