Travolse giovane con l'auto,
condannato militare Usa

Venerdì 6 Dicembre 2019 di Marilù Musto
È stato condannato a quattro anni di carcere, Tyler Joseph Vandegaart di 26 anni, militare della base Nato «Support Site» di Gricignano di Aversa, accusato di aver provocato la morte, con una manovra azzardata a bordo della sua Toyota Corolla, di Luca Diana di Casal di Principe, 29 anni. L'incidente fu violentissimo perchè, a quanto pare, il militare americano era intento a eseguire una manovra contromano su di una strada a scorrimento veloce. Nell'impatto, lungo la Statale Nola-Villa Literno, morì anche il commilitone di Vandergaart, Jacob Alexander Buffa. Era il sei settembre del 2018 e Luca viaggiava a bordo del furgoncino del caseificio Schiavone di Casal di Principe, negozio per cui lavorava. Lo schianto coinvolse anche alti automobilisti, che però rimasero ferite. In realtà, per via del Trattato Atlantico del Nord, noto come «patto Sofa», Vandergaart non può essere processato in Italia anche per la morte del suo commilitone.

Se così fosse stato, la condanna sarebbe stata ancora più alta. Invece, il giudice del tribunale ha anche condannato al pagamento di una provvisionale di 80mila euro per Antonio Diana e Annunziata Cioffo, genitori di Luca, rappresentati in aula dall'avvocato Carlo De Stavola. E al pagamento anche di 11mila e 500 euro per Giovanni Diana.

Una morte assurda, quella di Luca. Che si poteva evitare. Il sergente venne stato arrestato qualche mese dopo, mentre era ancora in servizio alla base Nato del casertano, anche se sarebbe dovuto tornare già negli Stati Uniti.

Proprio i festeggiamenti per l'imminente rientro in patria potrebbe essere stato uno dei motivi che avrebbero portato a quella serata di del 2018, poi conclusa con l'incidente mortale in cui perse la vita non solo il ventinovenne italiano, ma anche Jacob Buffa statunitense di 21 anni morto dopo il ricovero in ospedale a causa delle profonde ferite derivate dall'incidente. Luca Diana morì sul colpo. Stava andando a lavoro in un caseificio. All'uscita di Casal di Principe, si trovò di fronte la vettura con a bordo i due militari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la grande velocità a cui viaggiava il mezzo con a bordo i due militari statunitensi, non ha dato nemmeno il tempo a Luca Diana di poter scartare di lato ed evitare l'impatto con quella macchina che stava viaggiando in direzione opposta su una strada di supporto molto frequentata, ad ogni ora del giorno e della notte.  © RIPRODUZIONE RISERVATA