Casalesi, scacco all'ala toscana:
34 indagati, sequestri per 8 milioni

Mercoledì 20 Gennaio 2021 di Mary Liguori
Casalesi, scacco all'ala toscana: 34 indagati, sequestri per 8 milioni

Una girandola di prestanome per un numero impressionante di società edili e cooperative sociali - organizzate con la struttura della matrioska - che emettevano fatture false per importi anche milionari. È la base dell'ordinanza di custodia cautelare eseguita stamane dalla guardia di finanza di Firenze al termine di un'inchiesta della Procura diretta da Giuseppe Creazzo. Trentaquattro persone, molte delle quali di Aversa e Casapesenna, ma trapiantate tra Firenze e Lucca, sono state colpite da misure cautelari di diversa entità con le accuse, a vario titolo, di intestazione fittizia, autoriciclaggio, falso e reati associativi. Quattro sono in carcere, sei ai domiciliari,  9 all'obbligo di dimora, mentre a 15 indagati i provedimenti impediranno di proseguire nell'attività di impresa. Lo Scico delle fiamme gialle ha anche sequestrato beni e denaro per oltre 8 milioni di euro, il denaro è ritenuto prodotto delle condotte illecite contestate agli indagati, usato per pagare a nero le maestranze e per altre operazioni occulte.

«Questa operazione, come tante altre, segna contrasto all'infiltrazione criminale nel tessuto economico. E' stata accertato che alcuni indagati - coloro che maneggiano buona parte del denaro illecito - sono contigui al clan dei Casalesi», ha spiegato in conferenza stampa il procuratore Creazzo, 

Le attività sono tuttora in corso nelle province di Firenze, Lucca, Pistoia, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna, Roma, Isernia e Caserta, con la collaborazione dei Reparti del Corpo competenti per territorio e del Roan (Reparto operativo aeronavale) di Napoli.

Le ditte finite nel mirino si sono occupate, nel tempo, della realizzazione di stabilimenti destinati a grandi catene di distribuzione nel settore dei supermercati, ma anche di ristrutturazioni di luoghi d'arte e musei. 

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Sono finiti in carcere Antonio Esposito detto 'o suricillo, 48enne originario del Casertano, ma residente nel Lucchese per diversi anni; Giuseppe Diana, detto 'Peppe o biondo, 35 anni del Casertano; Raffaele Diana, di 38 anni residente in Emilia ma originario di Caserta; e Guglielmo Di Mauro, detto 'o putecarò, 48enne di Napoli. Ai domiciliari Stefano Cicala, 33enne nato a Prato e residente a Lucca; Francesco Diana, 36enne residente nel Napoletano; Amedeo Laudante, 40enne del Casertano; Enrico Laudante, 40 anni di Caserta; Raffaele Napoletano detto 'o zuoppo, 44enne di Napoli; Stefano Ostento, 51enne originario della Puglia ma residente nel Pistoiese.

Ultimo aggiornamento: 19:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA