Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

A fuoco il gazebo del pub-pizzeria,
​il titolare: «Atto vandalico»

Martedì 26 Aprile 2022 di Luisa Conte
A fuoco il gazebo del pub-pizzeria, il titolare: «Atto vandalico»

Un dispetto. O semplicemente un atto vandalico. Uno di quei «giochi» che ultimamente i ragazzini si divertono a fare come passatempo. Ad essere preso di mira è stato il pub-pizzeria Barbeq, in via Sant'Antonio da Padova a Caserta. Nella notte ignoti hanno dato fuoco al gazebo che si trova all'esterno del locale. E hanno dovuto faticare non poco per incendiarlo, visto che è fatto con materiale ignifugo. Sono stati alcuni dipendenti del ristorante, che si trovavano in giro la notte dopo la chiusura, ad accorgersi delle fiamme e ad allertare i vigili del fuoco. Sul posto si è portato anche il titolare Gaetano Ciontoli, che con un post su Facebook ha, poi, raccontato quanto accaduto: «Essere svegliati nel bel mezzo della notte perché sta prendendo fuoco l'esterno di Barbeq mi ha creato un grosso spavento. Dare fuoco ad un gazebo con degli ombrelloni è un atto vile da delinquentucci insoddisfatti. Solo grazie a chi ha avvisato i pompieri ed al loro pronto intervento, e al materiale ignifugo della struttura, è stato evitato che si propagasse l'incendio, evitando di fare ulteriori danni. Provvederemo a farlo più bello di prima, mentre voi resterete dei delinquentucci».


È successo la notte tra domenica e lunedì, il locale aveva chiuso a mezzanotte e mezza. Ma poco dopo è stato uno dei camerieri del pub, che si trovava a passare di lì per caso, ad accorgersi delle fiamme che si erano sviluppate nel gazebo esterno, con ombrelloni e una pedana dove vengono posizionati tavolini e sedie per chi vuole consumare qualcosa all'aria aperta. Tempestivo è stato l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno subito domato le fiamme e hanno evitato che il rogo si propagasse anche all'interno del locale. E una telefonata in piena notte ha svegliato anche il titolare di Barbeq, che ha subito raggiunto via Sant'Antonio. Nessuna denuncia è stata presentata alle forze dell'ordine.

«Si è trattato di un atto vandalico - ha detto Ciontoli - una sciocchezza, uno di quei giochi che fanno per perdere tempo. Certo ci hanno perso del tempo visto che sono tutti materiali ignifughi nel rispetto delle norme di sicurezza». Esclusa dall'imprenditore anche la possibilità di una ripicca da parte di un possibile cliente insoddisfatto come l'eventualità che si possa trattare di un avvertimento da parte di presunti estorsori: «Non c'è stato alcun episodio particolare nel locale e non ho mai ricevuto alcuna richiesta estorsiva o minacce», ha puntualizzato. Nei pressi del locale non sono state trovate tracce di materiale infiammabile né altri possibili oggetti o sostanze che possano far pensare ad atto mirato. Ieri, intanto, il locale ha aperto regolarmente e a ricordare l'increscioso episodio della notte trascorsa solo parti di un ombrellone bruciato.

LEGGI ANCHE Napoli, Rotonda Titanic: l'albero che ha distrutto due auto frana sul gazebo di un bar

Tutto dunque fa pensare che l'episodio accaduto al Barbeq l'altra sera sia l'ennesimo di una lunga serie. Probabilmente il gesto di un gruppo di più o meno giovani, che per trascorrere le proprie serate non trova niente di meglio da fare che rovinare qualche parte della città. Questa volta è toccato ad un'attività di ristorazione, ma anche le strutture pubbliche sono state oggetto di atti vandalici. Solo qualche settimana fa, a pochi giorni dall'inaugurazione, la villetta di Padre Pio è stata presa di mira dai teppisti che hanno imbrattato la parete del bagno chimico e gli alberi dell'area verde e attrezzata con scritte tra l'altro di cattivo gusto. Una violenza verbale e fisica che ancora rende i luoghi della movida pericolosi tanto che è stato necessario intervenire a livello locale per organizzare, dopo un tavolo di concertazione tra prefettura, amministrazione e organizzazioni di categoria, dei piani di sicurezza, che prevedono anche l'installazione di un numero consistente di telecamere nei luoghi più sensibili.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA