Assalto alla sede della Lega:
​scritte con minacce a Salvini

Mercoledì 21 Febbraio 2018 di Antonio Borrelli
VAIRANO - È un clima di tensione crescente quello che si respira nell'agro caleno tra i sostenitori di Matteo Salvini e gli antagonisti. A ridosso delle elezioni politiche e a poche ore dall'arrivo del leader del Carroccio a Caserta, nella notte tra lunedì e martedì la sede del comitato elettorale della Lega a Vairano Scalo è stata presa di mira: vandalizzata la facciata del locale di via Roma. «Salvini Terra di Lavoro ti odia», «Cacciamo la Lega dalla Campania», sono soltanto alcuni dei messaggi accompagnati da frasi offensive - apparsi con scritte in vernice spray e manifesti affissi sull'ingresso della sede elettorale.

Un avvertimento, secondo gli autori dell'atto. A rivendicare il gesto è lo «Spazio Cales», centro sociale nato a Sparanise nel gennaio del 2014, che allega anche un'immagine sulla propria pagina Facebook. «Un gruppo di militanti antifascisti e antirazzisti ha sanzionato la sede della Lega Nord a Vairano Scalo riferiscono gli antagonisti -. Intanto invitiamo tutti e tutte al presidio a Caserta di mercoledì 21 febbraio alle ore 18 per contestare l'arrivo di Salvini in città. È l'occasione giusta per ribadire che nei nostri territori fascisti e razzisti non sono i benvenuti».
 
Reazioni opposte, quelle che emergono all'indomani del raid alla sede di Vairano, inaugurata soltanto sabato scorso. «Ci chiamano fascioleghisti ma noi non andiamo a vandalizzare le sezioni politiche altrui afferma Cristian De Angelis, uno dei referenti del comitato elettorale oggetto dell'azione -. Dicono che non siamo democratici ma non usiamo la violenza per propagandare i nostri ideali. Quanto avvenuto alle prime luci dell'alba è sconcertante per questo territorio, non era mai accaduta una cosa simile. Mettiamo da parte l'amarezza e lasciamo da parte le impressioni a caldo, ma vogliamo dire a costoro: «Non ci avete fatto niente, non ci avete tolto niente», bensì avete rafforzato il nostro orgoglio e rinvigorito la nostra passione convincendoci di essere dalla parte giusta».

I militanti vairanesi della Lega riferiscono inoltre di aver sporto regolare denuncia ai carabinieri della locale stazione e ieri è intervenuta sul posto anche la Digos, che ha sequestrato volantini e manifesti diffusi dagli antagonisti nei pressi del presidio leghista. Quella che vede contrapposte le due realtà politiche è una distanza di opinioni ideologiche incolmabile e potrebbe essere oggetto di nuove tensioni nelle prossime settimane. D'altronde, se da una parte i centri sociali si preparano a contestare Salvini durante la tappa casertana del suo tour elettorale in programma oggi, dall'altra i militanti leghisti rilanciano: «Ci auguriamo che questo comitato elettorale sia solo l'inizio per l'apertura di una vera e propria sezione nei prossimi mesi».

Non sono molti i presidi del Carroccio disseminati nel casertano, ma non raramente finiscono alla ribalta. Come è accaduto lo scorso ottobre nella villa comunale di Calvi Risorta, dove un gazebo del coordinamento cittadino «Noi con Salvini» guidato da Alfredo Allocca, installato per distribuire materiale informativo e per registrare nuove iscrizioni al partito, venne preso d'assalto da ignoti. L'episodio ebbe una vasta eco, al punto da essere rilanciato sui social network dallo stesso leader del Carroccio, che denunciò duramente l'accaduto. È da quel momento che il clima si è infuocato per poi trascinarsi con il protrarsi della campagna elettorale - tanto che esponenti dei centri sociali annunciarono altre iniziative per contrastare la diffusione del discusso progetto politico.
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