Caserta, la protesta: «Cemento
sulla Villetta Padre Pio stop alla gara»

Venerdì 17 Gennaio 2020 di Daniela Volpecina
Villetta Padre Pio, non si ferma la protesta delle associazioni. Chiedono al sindaco Carlo Marino, alla giunta e all'intera amministrazione comunale di sospendere la gara per l'affidamento dei lavori di riqualificazione della piazzetta in attesa di un confronto con la città. Le trenta realtà, che in queste ore stanno firmando la petizione, contestano infatti la decisione del Comune di Caserta di abbattere ventuno alberi di alto fusto, gran parte dei quali in buono stato di salute, per fare spazio a una fontana ornamentale, a una pista ciclabile (per realizzarla verranno sacrificati i dodici arbusti che si affacciano su via Bernini) e a un'area in cemento più grande per le giostrine. Tutto ciò riducendo di oltre un terzo lo spazio attualmente destinato al verde.

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«Siamo tutti d'accordo sulla necessità di sottoporre la piazzetta ad un restyling fanno sapere le associazioni ma siamo certi che si possa intervenire senza ridurre le aree di verde attrezzato e salvaguardando l'habitat naturale di questo luogo che rappresenta per tanti un polmone naturale. Anche in virtù del fatto che la scelta del taglio degli alberi non è dettata da ragioni di sicurezza perché nel progetto non c'è alcun riferimento né allo stato di salute delle specie, in prevalenza tigli e liriodendrum di altezza compresa tra i 10 e i 16 metri e di oltre 50 anni di età, né agli eventuali pericoli per la pubblica incolumità. Da qui la nostra proposta di rimodulare il progetto per scongiurare questo furto ambientale che danneggerebbe tutti». Pollice verso anche nei confronti della pista ciclabile che, così come è stata immaginata dai progettisti, ruoterebbe intorno alla piazzetta senza alcun collegamento con le altre strade. «Diventerà un circuito per criceti di circa 330 metri denunciano i rappresentanti del mondo ambientalista l'equivalente della cintura esterna della villetta».
I FONDI
Contestata infine anche l'entità dei fondi. Un milione e seicentomila euro, questo l'ammontare dei finanziamenti regionali per la riqualificazione di un'area verde grande appena 5.300 metri quadrati. «Sono risorse economiche ingenti insistono i manifestanti che appaiono ingiustificate per uno spazio così piccolo che non versa in condizioni di particolare fatiscenza se non per il muretto di contenimento e per l'area che ospita le giostrine. Ma queste somme, se ottimizzate, potrebbero consentire di gestire tutto il verde pubblico della città e al contempo garantire ai casertani la fruizione di tanti spazi ancora negati».
LE INIZIATIVE
La richiesta di sospensione della gara verrà protocollata ufficialmente martedì pomeriggio alle ore 16. Contestualmente i firmatari della petizione terranno un sit-in di protesta sotto i porticati del Comune. Difficile prevedere le reazioni dell'amministrazione anche in considerazione del fatto che tre giorni dopo, venerdì 24 gennaio, nella sede napoletana dell'Asmel (la stazione appaltante), si svolgerà la prima seduta di gara, dopo il rinvio di dicembre scorso. Si vocifera che siano almeno quindici le società candidate per la gestione dei lavori. Gli slogan delle associazioni verranno scanditi anche nella manifestazione programmata per il 26 gennaio. I volontari saranno nella villetta sin dalle 10 per raccogliere firme e spingere il Comune a fare dietrofront. Hanno aderito: Agesci, Agenda 21 Carditello e Regi Lagni, Borghi del Belvedere, Cai, Caserta cambia Caserta, Caserta Città viva, Cittadinanza attiva, Comitato acqua pulita Caserta, Comitato Caserta centro no degrado no movida selvaggia, Comitato San Nicola la Strada, Comitato Villa Giaquinto, Comitato Macrico Verde, ex Canapificio, Friday For Future, Green Care Caserta, Italia nostra, Laboratorio Millepiani, Legambiente, Lipu, Nuovi stili di vita, Soffio d'ali, Soroptimist International, Spazio Donna, Toponomastica femminile, Uisp e Wwf.
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