L'ira dei commercianti: «Senza parcheggi
i negozi del centro vanno in tilt»

Giovedì 12 Maggio 2022 di Emanuele Tirelli
L'ira dei commercianti: «Senza parcheggi i negozi del centro vanno in tilt»

Pochi giorni fa il colonnello Gianfranco Paglia, coordinatore del tavolo sulla sicurezza cittadina istituito dal Comune di Caserta, ha rassicurato le parti sulla vicenda parcheggi. In ballo, infatti, ci sono le economie del centro, che secondo le due associazioni di categoria risentono robustamente delle disponibilità dei posti auto per chi vuole arrivare in città. Eppure le sue parole non sembrano aver sortito l'effetto sperato, tant'è che Confcommercio e Confesercenti tornano sull'argomento con una posizione congiunta, figlia della chiusura del parcheggio Pollio e dell'orario ridotto rispetto agli altri di quello di piazza Carlo III. «A Caserta esiste un problema parcheggi che penalizza tutti, anche i commercianti. Soprattutto nei fine settimana», dicono i presidenti provinciali Lucio Sindaco e Salvatore Petrella. «I posti auto risultano essere infatti assolutamente insufficienti rispetto alla domanda. E ciò scoraggia tanti a raggiungere il centro con ripercussioni che sono sotto gli occhi di tutti».

In una lettera aperta, Paglia ha dichiarato di aver riscontrato la disponibilità di alcuni titolari dei parcheggi privati del centro a restare aperti, chi h24, chi prolungando il proprio orario. E si è detto sicuro che «anche altri proprietari di parcheggi proveranno a dare la propria disponibilità venendo incontro alle esigenze di un'intera città». «Se realmente il Comune intende sostenere il rilancio del commercio in città riferiscono invece le due associazioni di categoria - è necessario che intervenga subito per individuare una soluzione. È assurdo pensare di contenere la concorrenza dei centri commerciali se non si dispone neanche dei servizi minimi quale quello della sosta. Né si può additare la responsabilità di questa carenza di posti auto a quei titolari dei parking privati che si sono detti impossibilitati, per carenza di personale e aggravio di costi, a lasciare aperti i cancelli in orario prolungato. Non li si può obbligare a sostenere maggiori spese senza la certezza di un aumento degli incassi».

Inoltre a Sindaco e a Petrella non è chiaro perché a occuparsi dei parcheggi sia il Tavolo della sicurezza, del quale fanno parte anche loro. «È stato istituito per affrontare altre tematiche che poco o nulla hanno a che vedere con questa vicenda. Non vorremmo che il Comune usasse il Tavolo per addebitare alla categoria responsabilità che non ha, e sottrarsi così alla risoluzione di problemi che sono di sua esclusiva competenza. Tocca al Comune valutare le formule e le convenzioni idonee per offrire un servizio alla collettività così come è compito dell'amministrazione attrezzarsi per dotare la città di un numero di posti auto che sia congruo alle esigenze del pubblico».

Altro punto caldo riguarda a chi spettino determinate dinamiche. I due presidenti spiegano che «bene farebbe il Comune a operare una distinzione tra le associazioni datoriali riconosciute a livello nazionale e gli organismi locali. Sarebbe opportuno coinvolgere le associazioni di categoria e affidare loro il compito di dialogare con i soggetti rappresentati per poi portare ai tavoli di lavoro le dovute risoluzioni. Bisogna restituire alle associazioni la dovuta dignità rappresentativa, invece assistiamo a scene dove i rappresentanti dell'amministrazione comunale, sia di maggioranza che di opposizione, interloquiscono direttamente con il commerciante o con l'imprenditore per poi interpellare le associazioni solo quando ci sono problematiche da risolvere. Una prassi assolutamente non condivisibile che non apporta alcun beneficio alla comunità».


Restando nella dimensione della mobilità cittadina, c'è ancora in ballo la realizzazione della Smart City. Anzi, della gara d'appalto per la sua gestione che include strisce blu, multe, controllo dei varchi Ztl e, più in generale, del rapporto tra la città e chi la frequenta. Il primo bando pubblico dello scorso agosto ha visto il ricorso al Tar dell'Anacap, stimolando così le modifiche da parte del Comune in un nuovo bando senza annullare quello precedente. Al primo e al secondo bando la Publiparking ha fatto ricorso ma il ricorso è stato rigettato.
 

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