CORONAVIRUS

Caserta, contagi a quota 224
e anche il Melorio diventa Covid center

Sabato 17 Ottobre 2020 di Ornella Mincione

Il Melorio di Santa Maria Capua Vetere sarà il secondo Covid Hospital della provincia di Caserta. «Qui, però, non verranno pazienti in condizioni critiche: tra i posti disponibili non ci sono quelli di terapia intensiva», spiega il sindaco Antonio Mirra che per primo giovedì sera in un video pubblicato su Facebook ha annunciato la notizia ai cittadini. Una scelta dell'Asl per potenziare i posti letti per l'emergenza: altri 44 quelli disponibili a Santa Maria.

Intanto, continua la conta dei positivi in provincia: sono 224 i nuovi contagi da Covid secondo i dati del ministero della Salute, che portano il totale degli infetti dall'inizio dell'emergenza a 3.517.

«L'ospedale Melorio era stato già individuato come possibile presidio Covid ad aprile - continua il sindaco Mirra -. poi, per fortuna il numero dei contagi non ha reso necessaria l'attivazione di quei posti letto». Andando al dettaglio, si tratta di 40 posti letto per la degenza ordinaria e altri 4 per l'assistenza Sub Intensiva. L'attivazione dei posti letto è una risposta immediata da parte dell'Asl casertana guidata dal manager Ferdinando Russo alla richiesta dell'Unità di crisi regionale a fronte dei nuovi numeri di contagio, gli stessi che hanno portato il governatore Vincenzo De Luca all'ordinanza numero 79.

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Altri posti letto infatti sono stati attivati anche dall'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano, guidata dal direttore Gaetano Gubitosa. Si tratta dei 18 posti letto del reparto di Pneumologia nella palazzina n dell'emergenza: di questi 12 sono stati già impegnati da pazienti Covid. Dunque, oltre i 18 posti letto ora tutti impegnati del reparto di Malattie infettive convertito qualche settimana fa in reparto Covid, si aggiungono quelli della Pneumologia, al netto dei 24 posti del modulo di terapia intensiva, di cui a oggi sono stati occupati 5.

Pressochéè interamente occupato è l'ospedale Covid di Maddaloni. Qui ci sono 40 posti letto della degenza ordinaria (che fino alla settimana scorsa erano occupati a cui se ne aggiungevano altri 4 per necessità); poi sono attivi 30 posti letto per la Sub intensiva, tutti occupati e altri 15 posti di terapia intensiva, di cui, fino a qualche giorno fa, erano occupati soltanto nove posti. A tutti questi, bisogna aggiungere i venti posti letto del presidio ospedaliero di Teano, destinati a quei pazienti clinicamente guariti ma ancora positivi al Coronavirus e che attendono la negativizzazione del virus. In totale, dunque, considerando anche il Melorio ora messo in campo per far fronte agli alti numeri del contagio, sebbene la stra grande maggioranza siano per fortuna pazienti asintomatici, la provincia di Caserta offre alla popolazione una disponibilità totale di 209 posti letto.

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Inoltre, si parla di una ridefinizione per alcuni posti letto dell'ospedale di Capua, inutilizzato da anni. Si tratterebbe di altri 18 posti letto, ma di questi ancora non c'è notizia ufficiale. Fatto sta che anche per il Melorio di Santa Maria Capua Vetere, esiste lo stesso accordo tra amministrazione comunale e Asl che esiste anche per il presidio di Maddaloni. Al termine dell'emergenza Covid, tutto tornerà come prima di questa, se non in condizioni migliori.

Al momento, alcuni reparti del presidio sammaritano sono stati delocalizzati per dare modo all'azienda sanitaria casertana di organizzare la meglio l'assistenza Covid specifica. Al termine dell'esigenza dettata dalla pandemia, il presidio tornerà all'organizzazione precedente, con ogni probabilità con miglioramenti logistici e strutturali, così come accadrà anche per il Covid Hospital di Maddaloni.

Intanto da ieri sono stati già sospesi i ricoveri nell'ospedale di Santa Maria Capua Vetere: ciò vuol dire che già dalla settimana prossima, come annunciato dal primo cittadino Mirra, verrà attivato per ricevere i pazienti positivi al Coronavirus.

Ultimo aggiornamento: 23:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA