Caserta e Benevento, è Pagano
il nuovo Soprintendente

Sabato 30 Novembre 2019 di Lidia Luberto
Le voci che da qualche giorno circolavano circa un avvicendamento al vertice della Soprintendenza ai beni culturali di Caserta e Benevento, sono state confermate dallo stesso Soprintendente Salvatore Buonomo che ieri, dopo aver firmato il contratto relativo al nuovo incarico, ha salutato colleghi e collaboratori molti dei quali arrivati anche dalle sedi del beneventano. È stata una cerimonia sobria ma commovente, nel corso della quale il dirigente, dopo aver ricordato gli anni della sua permanenza a Caserta, prima come funzionario e poi come dirigente, ha annunciato l'arrivo lunedì del suo successore, che, come anticipato, è appunto Mario Pagano, ex soprintendete ai beni artistici e architettonici di Cosenza.

Quindi, da martedì Buonomo raggiungerà Potenza, sua nuova sede. Gli avvicendamenti non riguardano, però, solo la Soprintendenza di Caserta ma anche altre 25 Soprintendenze che, dunque, avranno presto un nuovo responsabile. Il movimento ai vertici degli uffici periferici di tutela dei beni culturali è stato alquanto inatteso: nello scorso mese di luglio, infatti, c'erano già state le nomine presso le nuove sedi in scadenza triennale in seguito ad un interpello al quale avevano partecipati i diversi Soprintendenti, fra i quali lo stesso Buonomo riconfermato a Caserta, dove, peraltro, aveva ricoperto la medesima funzione per cinque anni. Non ci si aspettava, perciò, che a distanza di poco più di quattro mesi ci fosse un rimescolamento che, di fatto, annulla tutto quanto era stato stabilito a luglio.

Ma, secondo i bene informati, il procedimento all'epoca non fu completato a causa di un cambio al vertice del Mibact. Da qui il recente interpello con i relativi nuovi incarichi che, peraltro, hanno coinvolto un altro casertano, Francesco Canestrini, per anni in servizio come funzionario presso la Soprintendenza di Caserta che aveva lasciato per diventare poi dirigente di quella di Potenza. Canestrini a luglio spostato a Bari, ora la sua nuova sede sarà Cosenza, dove, e chissà se è un caso, aveva svolto il ruolo di soprintendente proprio Mario Pagano. Archeologo, napoletano, 61 anni, già direttore degli scavi di Ercolano, coordinatore del restauro e direttore ufficio studi a Pompei, direttore Scavi di Stabiae, dove ha avviato progetti internazionali di studio, coordinatore del settore restauro e direttore dell'Ufficio Studi della Soprintendenza archeologica di Pompei dal 1987 al 2003.

Soprintendente per i Beni archeologici del Molise, e per un breve periodo, delle province di Salerno, Avellino e Benevento, non è nuovo per Caserta: infatti dal 1982 al 1987 ha lavorato presso la Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta, dove, dal 1983, è stato responsabile dell'Ufficio Scavi di Alife. Dal 2016 Soprintendente ai beni archeologici di Cosenza, un incarico dal quale, però, nello scorso mese di maggio era stato sospeso per due settimane, a pochi giorni dalla scadenza naturale del suo mandato. Oscure le ragioni del provvedimento ma molte e diverse le illazioni e le ipotesi, fra le quali alcune che fanno riferimento a presunti dissapori con i vertici del Mibact quelli che, però, sono stati recentemente rinnovati. © RIPRODUZIONE RISERVATA