Caserta, il tribunale civile trasloca:
udienze bloccate per un mese

Domenica 16 Giugno 2019 di Alberto Zaza d'Aulisio
L'inizio delle operazioni di facchinaggio e trasloco del Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere dalle attuali sedi provvisorie di via Carlo Santagata e della zona Grattapulci nella ex caserma Mario Fiore comporterà la sospensione di tutte le udienze per un mese a far data da martedì 18.

IL DECRETO
Ineludibile l'articolato decreto del presidente Gabriella Maria Casella col quale, premessa la inapplicabilità della disposizione legislativa che prevede l'intervento del ministro della Giustizia per la proroga o la sospensione dei termini di decadenza in conseguenza del mancato funzionamento degli uffici giudiziari soltanto in presenza di eventi eccezionali, si è ravvisata la necessità di sospendere l'ordinaria attività giurisdizionale a causa della temporanea indisponibilità dei locali e dei fascicoli da trasferire, ricollocare e risistemare negli uffici di nuova destinazione. Per assicurare, però, lo svolgimento di attività indifferibili, presso la struttura di via Santagata sono previsti un front office per la ricezione degli atti in scadenza e un presidio con idonee postazioni per la ricezione di quelli telematici sia introduttivi del giudizio che endoprocedimentali. L'attuale Ruolo generale civile sarà dedicato alle sezioni prima e quarta e alla Volontaria giurisdizione, il Ruolo generale lavoro al piano terra per la sezione Lavoro, l'Ufficio verifiche sarà il presidio per la terza sezione civile. Il provvedimento è stato concertato col presidente del consiglio dell'Ordine degli avvocati nel corso dell'apposita riunione di mercoledì scorso, all'epilogo di una serie di step conseguenti alla consegna dell'ex caserma Fiore il 29 marzo da parte della Direzione generale delle risorse al Tribunale. Subito è stata accelerata la sistemazione delle strutture di archivio esistenti e delle zone di accesso retrostanti l'edificio non completate dal Provveditorato alle opere pubbliche.

 
In maggio sono state avviate le verifiche di funzionamento della rete giustizia a cura della Dgsia-Roma. Non dovrebbero esserci sorprese sul rispetto del cronoprogramma funzionale alla sospensione dei termini della ordinaria attività giurisdizionale. Anche perché eventuali sforamenti per sopraggiunte difficoltà in corso d'opera impatterebbero col mese di agosto che comporta la sospensione feriale dei termini «ope legis». Il decreto presidenziale, comunque, già prevede una norma di salvaguardia: «Sono salve le ulteriori sospensioni in caso di protrazione delle attività di trasloco e sistemazione dei fascicoli nella nuova sede e di quant'altro necessario ai fini della completa operatività delle cancellerie e degli uffici trasferendi».
Fanno eccezione alla sospensione le udienze di coparizione coniugi già fissate per i soli ricorsi di separazione giudiziale, salvo il consenso delle parti al rinvio, le opposizioni al rilascio degli immobili e opposizioni endoesecutive laddove la data del rilascio sia stata fissata nei mesi per giugno e fino al 15 luglio prossimo; i procedimenti prefallimentari per i quali il creditore abbia segnalato l'urgenza derivante dalla scadenza del termine che prevede la impossibilità di fallire per gli imprenditori che abbiano cessata l'attività da oltre un anno; gli esperimenti di vendita già fissati per reparti fallimenti ed esecuzione. Per il settore lavoro saranno trattati i procedimenti cautelari e quelli di reclamo relativi nonché i procedimenti rinviati per la discussione poiché già maturi per la discussione. Faranno, infine, eccezione i ricorsi per Trattamento obbligatorio ospedaliero e interruzione di gravidanza e quelli urgenti che prevedono l'adozione di provvedimenti «inaudita altera parte».
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