Agosto di fuoco nel Casertano:
fiamme anche sui binari regionali

Lunedì 19 Agosto 2019 di Gabriella Cuoco
È stata una domenica di fuoco per la provincia di Caserta. Piromani in azione in diverse zone hanno dato fuoco a sterpaglie e cumuli di rifiuti che, in alcuni casi, hanno causato allarmi preoccupanti, durati anche l'intera giornata.

Nel pomeriggio si è registrato l'ennesimo rogo di erbacce, che ha messo in agitazione gli abitanti di Castel Morrone. Immediata, però, è stata la telefonata ai vigili del fuoco del distaccamento provinciale che sono accorsi sul posto per evitare che le fiamme si spargessero a macchia d'olio. L'incendio più preoccupante è stato quello di San Felice a Cancello, che si è registrato intorno alle 18,45. Le fiamme hanno minacciato i binari della stazione ferroviaria fino a tarda sera. Sul posto sono prontamente intervenuti i pompieri che, insieme ai carabinieri della stazione locale, hanno cercato di ricostruire l'accaduto.
 
«L'allarme è stato dato dagli stessi pendolari ha detto il vicesindaco Mario Verlezza, che ha monitorato le operazioni di spegnimento e per fortuna, con l'intervento immediato dei vigili del fuoco, si è scongiurato il peggio. Abbiamo subito avvisato gli agenti della Polizia ferroviaria che sono stati in allerta e che hanno vigilato attentamente insieme anche ai vigili urbani. Domani, attraverso alcune telecamere di videosorveglianza, cercheremo di capire se c'è stata la mano dell'uomo. Purtroppo, negli ultimi giorni episodi come questi sono sempre più frequenti. Speriamo di ricostruire quanto sta accadendo».

Sempre nel pomeriggio si sono registrati incendi anche a Piedimonte di Sessa Aurunca, dove è andato a fuoco un cumulo di rifiuti, a Cancello ed Arnone, a Vairano Patenora, a Santa Maria Capua Vetere e a San Prisco. Il sospetto maggiore, venuto a galla in queste ultime settimane e all'attenzione delle forze dell'ordine, è che dietro l'escalation di roghi, che si sono verificati durante questa stagione estiva, ci sia la mano di chi spinge affinché ci sia l'assunzione di personale stagionale per evitare gli incendi boschivi. Diverse le inchieste che hanno dimostrato che la mano dei piromani potrebbe avere questo obiettivo. In altri casi, invece, è sostanzialmente l'emergenza rifiuti, scattata purtroppo già ad inizio luglio, che scatena un effetto a catena. Sono sempre più i residenti, esasperati per la mancata raccolta in strada dei sacchetti, specialmente dell'umido, che preferisce liberarsi dell'ingombro dando al fuoco ciò che resta dei rifiuti non prelevati per via della chiusura di alcuni siti di stoccaggio. Basta pensare quello che è accaduto a San Felice a Cancello qualche settimana fa dove lungo un'intera strada i cittadini, per protesta, hanno appeso quasi come fosse un decoro natalizio i sacchetti dell'umido non raccolto.

L'immondizia, purtroppo, la si trova ovunque, in qualsiasi angolo di strada e molto spesso viene incendiata. Dall'alto Matese al litorale domizio, passando per l'entroterra Casertano, come Maddaloni e Marcianise, fino al confine col Beneventano, nella Valle di Suessola, la situazione in quest'estate 2019 è inquietante e desta molta preoccupazione. Sabato pomeriggio, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche lungo l'Autostrada A1 perché una colonna di fumo dall'esterno della carreggiata finiva sulla corsia di marcia percorsa dagli automobilisti. © RIPRODUZIONE RISERVATA